'Governare Castelfranco Emilia è un esercizio complesso e ogni valutazione va sempre soppesata in un delicato equilibrio tra attività esistenti e rivalutazioni rispetto alle scelte fatte precedentemente. L’Oasi Faunistica di Manzolino, Villa Sorra con il suo giardino romantico, il Bosco di Pianura più grande dell'Emilia Romagna e il piano estrattivo, sono alcune delle complessità del nostro territorio da governare attentamente e con un'approccio di rottura rispetto al passato'. Così il sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano replica all'intervento del Comitato No Cave pubblicato da La Pressa.
'Spetta a noi in primis proteggere e promuovere queste specificità, perchè prendendoci cura di esse ci prendiamo cura anche di noi. In particolare sul piano estrattivo, in questi cinque anni, il lavoro svolto è stato quello di ridurre progressivamente e costantemente i volumi di scavo, fino agli attuali 1,5 milioni di metri cubi recentemente approvati, tra l’altro in parte in zone già scavate. La prossima sfida è quella di chiudere definitivamente l’esperienza del piano estrattivo sul nostro territorio e valorizzarne le aree attualmente utilizzate - afferma Gargano -. Tra le nuove sfide, una di quelle fondamentali, è quella di utilizzare tutti gli strumenti che possano garantire la massima tutela delle aree soggette al piano, applicando i principi di legalità ad ogni azione che si andrà a sviluppare (es. controlli puntuali e continuati, carotaggi, analisi, consulenze...). Il ripristino di tale aree passa attraverso una nuova modalità di progettazione: mettere al centro la comunità di Piumazzo nella fasi di ideazione relative al ripristino e restituzione alla comunità delle aree sottoposte al Piano Cave. Questo percorso collaborativo trasforma le difficoltà in opportunità. Questo è ciò che ho dichiarato in Campagna Elettorale ed è ciò che farò durante questi prossimi anni da sindaco'.
Gargano: 'Cave, collaborare con comunità per il ripristino delle aree'
Il sindaco di Castelfranco: 'Utilizzare tutti gli strumenti che possano garantire la massima tutela delle aree soggette al piano'
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