Intanto c'è da partire capendo a quale gruppo faccia riferimento il sindaco Riccardo Righi. Aspetto non scontato, in quanto Righi non è un esponente del PD. La coalizione ha condiviso l'attribuzione di Righi all'alleanza fra Rossano Bellelli e Marc'Aurelio Santi, che coprono anche la componente di Italia Viva di Saverio Catellani. Avuto il sindaco, i grandi vecchi della politica dovranno poi accontentarsi di incarichi di rincalzo, in enti e società controllate. Fra gli assessori uscenti ci sarà senz'altro la conferma di Tamara Calzolari al sociale, in quota AVS, e di una fra Stefania Gasparini e Mariella Lugli per il PD. Con l'ex vicesindaco, da rinominare per un terzo mandato in eventuale deroga all'istruzione, in vantaggio rispetto alla collega. Per la quale è comunque pronto un incarico di prestigio in ambito sanitario.
A chiudere la compagine femminile ci sarà poi la new entry Alice Cavazza: architetto novese, molto gradita a Righi e per questo nel listino bloccato del sindaco, ne prenderà il posto come assessore all' urbanistica.
Nessuna riconferma invece fra gli assessori maschi. Fra i nuovi ci sarà innanzitutto Simone Morelli, che, grazie al grande lavoro del commissario di Azione Paolo Zanca, sarà anche vicesindaco, alla cultura, centro storico e sport - smentendo in questo modo le malevole voci che lo davano fuori dalla compagine elettiva locale in virtù di non si sa quali accordi segreti. Il PD esprimerà almeno due esponenti da scegliere fra l'attuale capogruppo in consiglio comunale Maurizio Maio, l'ex capogruppo Marco Reggiani e la new entry Giovanni Maestri. Sempre nel PD Mauro D'Orazi, se rieletto, potrebbe essere promosso presidente del consiglio comunale.
Ci sarà poi da valutare per l'eventuale settimo assessore, carica che Righi potrebbe riservarsi di nominare in un secondo momento come fece il predecessore Alberto Bellelli. Per l'incarico sarebbero pronti il noto barista Marco Nonno Pep e l'imprenditore tessile Bruno Pompeo, entrambi perdonati per l'appoggio - logistico e politico - dato a Taurasi nelle primarie. Così come lo scalpitante dottor Giorgio Verrini.
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