Così Piergiulio Giacobazzi in merito alla risposta data dal Primo cittadino all'interrogazione sugli investimenti all'R-Nord.
'Perché basta analizzare i dati che lui stesso ha fornito per fare emergere che i risultati di 25 milioni di spesa sono assolutamente insoddisfacenti, sia sul piano sociale che strutturale ed urbanistico. Se davvero il Sindaco si è recato spesso all’R-Nord, come ha affermato, dovrebbe essersi accorto che anche gli ultimi bar e negozi rimasti, non sono aumentati, ma sono scomparsi. Compreso quello della Coop, chiuso poco dopo la riapertura per il degrado e la criminalità dilagante. Il Sindaco conferma che anche il servizio di portierato sociale, spacciato per anni come efficace contro i conflitti, è stato chiuso e non è più in funzione. Così come il fatto di avere aperto, ma di tenere chiuso nelle ore più problematiche, il presidio di Polizia Municipale. Il Sindaco conferma che lo stato di degrado strutturale dell'edificio porterà a carico del comune altri milioni di euro per una riqualificazione delle facciate che, a quanto pare, non adeguerà l'edificio alla normativa antisismica, lasciando inalterato il rischio dall’avere solo due scale a servizio di oltre 200 appartamenti. Il sindaco - psosegue Giacobazzi - conferma che la percentuale di stranieri residenti pur in calo dai livelli record di alcuni anni fa rappresenta ancora il 73%. Percentuale enorme ed anomala, da qualunque punto di vista il primo cittadino la voglia considerare, che messa insieme al degrado strutturale, definisce quel comparto ancora come un ghetto sociale ed urbanistico. Percentuale a cui si aggiunge una quantità indefinita di avventori irregolari e delinquenti che trasformano le aree di pertinenza in un mercato della droga e, finalmente ammesso anche dal PD e della sinistra, della prostituzione. Capiamo che l’iniezione costante di denaro pubblico su realtà come For-Modena, la palestra, lo studentato, non avendo portato ai risultati auspicati, faccia arrabbiare chi amministra, ma la realtà è questa e se ne faccia una ragione. Perché non è nascondendola e accusando chi la mostra di mentire che si potrà affrontare in maniera costruttiva, come dovrebbe essere”.



