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'Giornata contro omofobia e transfobia: così si vuole imporre il genere fluido'

'Giornata contro omofobia e transfobia: così si vuole imporre il genere fluido'

Rossini (Fdi-Pdf): 'A Modena si emargina ancora una volta quella parte di cittadini che non condivide l’imposizione per legge di una nuova antropologia'


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“Il Comune di Modena aderisce alla Giornata Internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia che ricorre il 17 maggio, nonostante il Parlamento, nel respingere il DDL Zan, abbia deciso di non istituire nel nostro paese tale giornata. Dopo l’adesione dell’assessore Baracchi alla manifestazione di protesta contro la bocciatura del DDL Zan con indosso la fascia tricolore in rappresentanza dell’intera comunità modenese, la nostra amministrazione emargina ancora una volta quella parte di cittadini che non condivide l’imposizione per legge di una nuova antropologia e mostra di ignorare la decisione del Parlamento”, afferma Elisa Rossini, capogruppo in Consiglio comunale per Fratelli D’Italia-Il Popolo della Famiglia.
“Siamo sempre contro ogni discriminazione e per la tutela della dignità di ogni persona e proprio in forza di questo ci opponiamo ad una visione che definisce la persona unicamente sulla base dei vari orientamenti sessuali, riducendone così le potenzialità a quello che esprime dalla cintola in giù”, continua Rossini.

“La posizione assunta dalla nostra amministrazione denota la precisa volontà di contribuire al superamento del genere binario (maschile e femminile) per introdurre il genere fluido e confondere in particolare le giovani generazioni sulla loro identità più profonda.
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Tutto ciò è inaccettabile”, ribadisce la consigliera.
“Riteniamo poi gravissimo il contenuto della Circolare del Ministero dell’Istruzione con la quale si invitano le scuole di ogni ordine e grado a celebrare il 17 maggio la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia facendo così rientrare dalla finestra quello che il Parlamento italiano ha fatto uscire dalla porta. Per questo invitiamo le famiglie a prestare attenzione e a pretendere che qualsiasi proposta dagli istituti scolastici preveda il consenso preventivo informato dei genitori”, conclude Rossini.
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