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Giustizia, Mescolini trasferito per incompatibilità: Csm all'unanimità

Giustizia, Mescolini trasferito per incompatibilità: Csm all'unanimità

Al procuratore capo di Reggio sono state contestate anche le conversazioni in chat con Luca Palamara


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Marco Mescolini dovrà lasciare la direzione della Procura di Reggio Emilia. E' quanto disposto oggi dal plenum del Consiglio superiore della magistratura che ha approvato all'unanimità la proposta, avanzata dalla prima commissione, di trasferire il magistrato 'per incompatibilità con ogni funzione giudiziaria nel distretto di Bologna'. Il voto è avvenuto per appello nominale dopo circa tre ore di dibattito, che ha registrato l'intervento anche dello stesso Mescolini ('vi chiedo di risparmiarmi questa onta, che non merito, di essere allontanato sine die, come penso non sia mai successo dall'inizio della storia della magistratura su presupposti di questo genere') per difendersi dalle accuse lanciate da quattro sue sostitute, il cui esposto aveva dato origine all'istruttoria della pratica di trasferimento.
Ascoltate poi dal Csm avevano parlato di interventi di Mescolini sulle attività di indagine, come il ritardare perquisizioni in un'inchiesta sui bandi comunali dopo le elezioni e la richiesta di non iscrivere nel registro degli indagati 'i soggetti la cui posizione indiziaria appariva debole', fra cui il sindaco Vecchi (Pd). L'aver imposto la posticipazione della perquisizione fu 'vista come un tentativo di favorire (o comunque non pregiudicare) la candidatura del sindaco uscente del Pd'.
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E poi ancora la pm titolare dell'inchiesta 'Angeli e Demoni' sugli affidi in Val d'Enza, ha riferito al Csm che quando si dovevano notificare gli avvisi di fine indagine a gennaio, Mescolini 'non voleva perchè c'erano le elezioni regionali'.
Al procuratore capo di Reggio sono state contestate anche le conversazioni in chat con Luca Palamara, la cui pubblicazione ha 'generato una compromissione della credibilità dell'interessato sul territorio'.
La decisione del Csm piace al centro-destra. Di un 'gran bel segnale' parla Giovanni Paolo Bernini, esponente di Forza Italia, che fu imputato nel processo 'Aemilia', in cui Mescolini rappresentava l'accusa. 'Avevo chiesto da tempo l'allontanamento di Mescolini da Reggio Emilia - aggiunge il senatore forzista Maurizio Gasparri -. Il Csm fa tardivamente ciò che chiedevo ed era necessario. Adesso ci aspettiamo la cacciata di altre decine e decine di Mescolini. E rinnovo il pubblico invito al Procuratore generale della Cassazione Salvi di compiere un gesto di dignità e di lasciare l'incarico. Su di lui abbiamo letto abbastanza nelle dichiarazioni di Palamara'.
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