Il diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. La richiesta Usa, poi negata dall'Italia, per l'utilizzo della base di Sigonella riguardava alcuni giorni fa l'atterraggio di bombardieri. Lo si apprende da fonti informate. Non essendo previsto dai trattati, il ministro della Difesa Crosetto ha negato l'autorizzazione per l'atterraggio del velivolo. Come era stato già preannunciato - per quel tipo di autorizzazione dovrebbe passare per il Parlamento, quindi servono tempistiche diverse.
'Non si registrano criticità né frizioni con i partner internazionali. I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione'. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi 'in riferimento alle notizie di stampa sull'utilizzo delle basi militari'. 'Il Governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del Governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell'interesse nazionale'. Lo afferma una nota di Palazzo Chigi 'in riferimento alle notizie di stampa sull'utilizzo delle basi militari' dopo il caso di Sigonella.
Guerra Iran: l'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella
Il diniego di Crosetto all'atterraggio di un bombardiere, reso noto dal Corriere. E Palazzo Chigi rassicura: 'Nessuna frizione con i partner internazionali'
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