L'atto, 'infilato' all'interno della sessione europea, prevede che il blocco degli euro 4 parta dall'1 ottobre 2020 come per le altre regioni padane, che le misure emergenziali scattino dopo tre giorni di sforamento dei limiti di legge e non piu' quattro e che si tengano due domeniche ecologiche al mese anziche' una.
Ma tutti i partiti tranne il Pd hanno preso le distanze: contraria la sinistra, i 5 stelle hanno deciso di non partecipare al voto mentre la Lega dovrebbe astenersi. 'L'ambientalismo del Pd e' una presa in giro', proclama la capogruppo M5s Silvia Piccinini, che parla di un 'pasticcio colossale' che di fatto 'sconfessa' tutto il piano aria della giunta 'e ne annulla qualsiasi obiettivo programmato'. Oggi, afferma Andrea Bertani, altro 5 stelle, 'e' una sconfitta per tutti, in particolare per la credibilita' delle istituzioni'. La Lega, dice invece il numero uno leghista in Regione Alan Fabbri- ha vinto la battaglia sull'euro 4 e il Pd si arrampica sugli specchi per non ammettere la sconfitta totale. E' stata una pagliacciata, una presa in giro nei confronti dei cittadini: prima hanno bocciato la nostra proposta, poi l'hanno applicata tale e quale e oggi, in aula, negano addirittura di aver fatto marcia indietro'
Fabbri ce l'ha con il segretario regionale del Pd Paolo Calvano, che aveva sostenuto: 'Non e' una retromarcia, ma e' mettere al centro i cittadini. Alla Lega invece della loro salute non frega niente. Se tutte le Regioni avessero applicato il blocco degli euro 4, sarebbe stato piu' facile da spiegare. Ma non e' colpa nostra se gli altri non hanno avuto coraggio'. Con il blocco degli euro 4 'era previsto in un anno il calo di 31 tonnellate di pm10. Per pareggiare il bilancio aumentiamo le domeniche ecologiche e diamo incentivi per la rottamazione dei veicoli inquinanti. Il Governo ci aiuti e metta altri cinque milioni'. L'Emilia-Romagna, dice un altro dem, Stefano Caliandro, 'non abbandona assolutamente la battaglia per un'aria migliore nel bacino della Pianura Padana e al tempo stesso garantisce e tutela il diritto alla proprieta''.
Il forzista Andrea Galli ha rilancia la richiesta di dimissioni per l'assessore Paola Gazzolo: 'non e' assurdo chiederle- dice- sapete cosa significa imporre il cambio dell'auto a tante famiglie in pochi giorni? Siete sicuri che i cittadini non chiederanno i danni? Sempre per questa smania di essere i primi della classe'.
E' 'vero- concorda il leghista Massimo Pompignoli- molti a settembre hanno cambiato l'auto per via di quel provvedimento. La retromarcia e' stata fatta per motivi elettorali in seguito ad una rivolta popolare. E' emblematica a questo proposito l'assenza di Bonaccini oggi dall'aula'.



