'Vogliamo sapere chi ha autorizzato l'iniziativa, come è stata presentata e se è stato chiesto il consenso dei genitori. Inoltre, vogliamo sapere se il Sindaco era presente a titolo personale o come rappresentante dell'istituzione'.
E' quanto chiede Andrea Mazzi, capogruppo di Modena in ascolto, in merito all'evento di mercoledì scorso a cui hanno partecipato bambini di una scuola dell'infanzia e di tre scuole primarie di Modena e al quale, come riportato da Il Giornale, avrebbe preso parte anche Sulaiman Hijazi, considerato un sostenitore di Hamas, persona indagata dalla procura di Genova e dalla Digos per il reato di promozione o finanziamento di associazioni con finalità di terrorismo.
'Affrontare il tema delle guerre con bimbi così piccoli in modo unilaterale non aiuta a crescere cittadini di pace – continua Mazzi –. Sono tanti i conflitti dimenticati, come quello in Etiopia e nella regione del Kivu in Congo e soprattutto la guerra in Sudan, considerata dalle Nazioni Unite la più grave crisi umanitaria del mondo con 150mila vittime stimate e 12 milioni di persone in fuga. La scuola deve essere un luogo di educazione alla pace a partire dal rispetto per l'altro e all'attenzione verso il più debole, evitando di far vedere ai bambini solo una parte del conflitto, strada che favorisce la partigianeria e non la reciproca comprensione'
'Si tratta di un'iniziativa unilaterale, arbitraria e del tutto inopportuna – conclude Mazzi –, considerando anche che ai bimbi è stato fatto inneggiare un canto della partigianeria palestinese. Mi aspetto che anche nel centrosinistra, che è rimasto completamente silente, emergano voci che si dissocino da questa iniziativa'.


