Non è stato necessario attendere le conclusioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al termine del secondo giorno di consultazioni con le forze politiche parlamentari per capire che la strada verso una nuova maggioranza, e quindi un possibile nuovo governo, era tracciata. Soprattutto da coloro più interessati dall'evitare elezioni anticipate e a sfruttare l'occasione unica, fornita paradossalmente proprio da Salvini su un piatto d'argento, di andare al governo in tempi brevi, senza passare per le urne. Se si escludono Fratelli d’Italia e Lega, i più netti nel chiedere elezioni subito, le altre forze politiche, soprattutto di centro sinistra e M5S, convergono sulla ricerca prioritaria di una soluzione politica alla crisi e quindi di un nuovo esecutivo, supportata da una maggioranza alternativa a quella che fino a qualche giorno fa sosteneva il governo.
PD, Movimento cinque stelle, Leu e in parte Forza Italia, possibilisti sulla creazione di maggioranze alternative. Per il segretario PD Zingaretti (che deve fare i conti con un partito che a livello di rappresentanza parlamentare è di fatto ancora in mano a Renzi), ok ad una nuova maggioranza a patto che questa sia unita da un progetto in discontinuità politica e programmatica rispetto al governo uscente e alle destre.
'L’importante è ragionare in termini politici, e non da prima repubblica e come se ci trovassimo in un sistema bipolare' - sottolinea Fava che rifiuta la lettura secondo la quale una eventuale asse PD e 5 stelle per un nuovo governo sia contraria alla volontà popolare. 'Smettiamola con il gridare all'inciucio e a maggioranze non espressione della volontà popolare, Nessuno di noi lo ha fatto quando nel post elezioni si è creato l'asse Lega e 5 stelle per il governo, dando vita ad una maggioranza di governo che non era più quella con cui le forze politiche che l'hanno creata, si erano presentate al loro elettorato. Se si creerà una nuova maggioranza politica avrà il diritto di governare così come lo ha avuto la maggioranza creata post elezioni dall’unione tra Lega e Movimento 5 stelle.
Il segretario provinciale PD, direttamente interpellato, chiude con un auspicio: 'I partiti la smettano di offendersi. La contrapposizione in un sistema proporzionale in cui nessuno ha la maggioranza, non serve a nulla. Non serve una unione sulla carta per governare, serve un progetto basato su punti chiari, capace di unire le forze politiche. Gli elettori lo hanno capito, forse meglio dei politici stessi. La storia politica degli ultimi anni, con progetti politici bocciati dagli italiani lo ha dimostrato.'
Il nuovo asse PD 5 stelle alletta la maggioranza grillina che non vuole il voto subito e che per evitare le elezioni sarebbe pronta ad unirsi con il PD. Forza Italia, con Silvio Berlusconi, esclude l’ipotesi di un governo con forze che si sono contrastate in campagna elettorale. Posizione ribadita oggi dal deputato Benedetta Fiorini. Tradotto, o governo supportato ed espressione di una maggioranza di centro destra che è già tale nel paese, o voto. Elezioni subito per sgombrare il campo da altre soluzioni che non rispecchierebbero la volontà popolare per Lega e Fratelli d’Italia. Posizione ribadita a Mattarella dal coordinatore nazionale Giorgia Meloni e rispecchiata dal coordinatore regionale Michele Barcaiuolo: 'L'unico governo capace di rappresentare la volontà dei cittadini è quello che nasce dalle urne.
Gi.Ga



