“Il pensiero espresso da Paolo Calvano, segretario Regionale del Pd, in occasione dell’evento Energia Democratica a Casalecchio di Reno, fa emergere tutta l’insicurezza dei democratici in vista delle prossime elezioni regionali. Il tentativo di polarizzare il voto cadrà nel vuoto perché gli emiliano romagnoli hanno imparato a conoscere Bonaccini e non si faranno ingannare da false promesse su temi etici e ambientali”. E’ quanto afferma il senatore M5S Gabriele Lanzi commentando le parole dell’esponente Dem.
'Ho grande fiducia - ha detto Calvano - sul fatto che gli elettori dei 5 stelle, nel momento in cui sarà chiaro che la competizione è tutta tra Bonaccini e Borgonzoni, siano più propensi a guardare all'idea di Regione che stanno mettendo in campo Bonaccini e il centrosinistra anzichè quella di Borgonzoni'.
“La candidatura di Rebecchi, a cui ho espresso personalmente il mio disappunto, da parte del Partito Democratico è un sotterfugio da prima Repubblica che non sposterà nulla in termini di voti. Tra l’altro Calvano dimentica tutte le battaglie che il Movimento 5 Stelle ha portato avanti in Regione negli ultimi anni: dalla lotta alle infrastrutture inutili, come il passante di Bologna o l’autostrada Cispadana, alle barricate sulla privatizzazione della sanità emiliana passando per le questioni ambientali dei termovalorizzatori, dei megaimpianti che producono biogas e della sovrappressione che mette in pericolo decine di migliaia di persone. Tutti temi sui quali chi ha sempre votato per il MoVimento 5 Stelle non può in nessun caso far finta di nulla votando per Bonaccini. Per questo concludo tranquillizzando Calvano sul fatto che ogni voto al M5S, il prossimo 26 gennaio, sarà un voto di libertà e trasparenza; un voto per continuare ad avere le nostre sentinelle in Consiglio Regionale, custodi delle necessità e dei bisogni dei cittadini troppo spesso ignorati” ha concluso Lanzi.



