D'altra parte la condanna rispetto ad episodi come quelli di ieri a Roma, messi in campo da una minoranza delle decine di migliaia di persone in piazza, non può portare alla criminalizzazione del crescente e pacifico dissenso nei confronti del certificato verde. Sui gravi fatti avvenuti nella capitale, giustamente stigmatizzati anche dal sindaco di Modena, non si possono però appiattire le tantissime e colorate piazze che, in modo legittimo e autorizzato, da settimane dicono no al Green Pass. Mentre a Roma si metteva in scena la vergogna a Modena una ragazza, Camilla Dolcini, con parole di pace e unità (sotto il video) esprimeva in modo fermo il proprio dissenso davanti a una platea silenziosa di famiglie, giovani e anziani.
Ecco allora che quel manipolo di delinquenti neo fascisti che ieri hanno inscenato una guerriglia ignobile non può essere in alcun modo giustificato, ma neppure essere usato come giustificazione da chi vorrebbe silenziare una protesta legittima contro una norma che nulla ha di liberale e che evoca, a livello istituzionale, gli spettri peggiori della Storia.
Giuseppe Leonelli




