Lo precisa Giammaria Manghi, sottosegretario alla presidenza della Regione che firmo' il documento nel suo incarico di presidente della Provincia di Reggio. Inoltre, sottolinea il reggiano, anche la Lega che oggi lo attacca si espresse positivamente sui servizi della val d'Enza, in particolare al termine di una udienza conoscitiva in commissione regionale Parita' e Diritti, dove nel marzo 2015 relaziono' Federica Anghinolfi, principale indagata dell'inchiesta sui presunti affidi illeciti. In quella occasione, ricorda Manghi, 'anche il consigliere regionale della Lega Nord, Gabriele Delmonte, dopo aver ascoltato, sottolineo' come 'il cambiamento negli anni dei servizi sociali, passati dall'assistenzialismo economico a un approfondimento con la persona, e' stato sicuramente positivo ed efficace''. Insomma 'non si scaglio' certo contro metodi che non condivideva'. Pertanto, conclude Manghi, 'inviterei oggi la Lega, a partire dalla senatrice Borgonzoni, a evitare strumentalizzazioni su temi di grandissima delicatezza per la vita di tante persone'.
L'atto della discordia
documento scovato dalla consigliera della Provincia di Reggio Emilia Cristina Fantinati (Terre Reggiane-Forza Italia) che ha depositato nei giorni scorsi un'interrogazione da discutere a palazzo Allende. L'atto, datato 21 dicembre 2016 e' un comunicato stampa dall'ufficio di presidenza della Conferenza territoriale sociale e sanitaria guidata dall'allora presidente della Provincia Giammaria Manghi- oggi sottogretario alla presidenza della Regione- in cui si elogiava il modello Bibbiano di tutela dei minori, proponendo di estenderlo a tutto il territorio provinciale.



