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'Modena centro del processo di radicalizzazione islamica, sindaco e PD cambino rotta'

'Modena centro del processo di radicalizzazione islamica, sindaco e PD cambino rotta'

L'Europarlamentare Lega Anna Cisint, sotto scorta per avere portato avanti e vinto da sindaco la sfida alle moschee abusiva, oggi in città ospite di Lega Modena. Contestati anche i 470.000 stanziati dal Comune al centro di via delle Suore. 'Assenza di presupposti e danno erariale'


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Parte dal documento in cui si elencano i finanziamenti che dalla Charity foundation del Qatar sono arrivati a Modena per centri di culto islamici, per rilanciare la storica 'battaglia' sua e della Lega, condotta come europarlamentare e ancora prima come sindaco di un comune Veneto, contro le moschee abusive, ovvero nascoste dietro la definizione, diffusissima in Emilia-Romagna e a Modena, di centri culturali islamici. Anna Cisint, deputato Lega, oggi a Modena nella sede cittadina del partito insieme alla coordinattrice cittadina Caterina Bedostri e al commissario provinciale Stefano Corti, oggi vive sotto scorta dopo le minacce ricevute, anche nel suo comune, per la denuncia della radicalizzazione islamica che dal suo punto di vista ha come disegno finale la conquista e lo stravolgimento delle istituzioni democratiche, e per avere chiuso, applicando semplicemente le norme urbanistiche, tre moschee abusive.

'I sindaci si nascondono, inventano, non fanno rispettare le leggi che tutti rispettano', Leggi che applicate hanno permesso ad Anna Cisint, quando era sindaco, di chiudere tre moschee abusive. 'Questi centri sono quando urbanisticamente la destinazione d'uso non è compatibile. Io, da sindaco, ho semplicemente fatto svolgere degli accertamenti, ho verificato che la destinazione d'uso non era compatibile e quando mi è stato contestato con ricorsi, il Consiglio di Stato ha dato ragione a me e al comune.
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In un caso siamo riusciti, come comune, ad entrare in possesso di un immobile privato utilizzato come moschea abusiva. I cittadini devono sapere che il sindaco di Modena potrebbe procedere allo stesso modo: segnalazione dei cittadini, accertamento della Polizia locale, verifica della destinazione d'uso, ordinanza di ripristino e, in caso di inadempienza, chiusura. Si può fare. Non è cattiveria, è dare un messaggio sano: se rispetti la legge ti do il massimo, ma la devi rispettare. Sul piano giuridico la posizione dei giudici amministrativi è che il diritto di culto è soggettivo, ma quando diventa collettivo soggiace alla legge, e non comporta il diritto a ottenere uno spazio dove esercitarlo. Non si vieta di pregare, ha spiegato, ma di violare il diritto.
Il principio che rivendico è quello di una legge uguale per tutti: 'Il vecchietto deve rispettare la stessa legge urbanistica, ma l'associazione islamica può vivere all'interno di una moschea irregolare senza colpo ferire, senza conseguenze.

Il caso moschea via delle Suore
Il caso Modena non riguarda solo i centri culturali islamici che si trasformano in moschee di fatto, ma anche la moschea riconosciuta tale a livello provinciale di Via delle Suore.
Cisint contestato la concessione gratuita dell'immobile di proprietà del Comune (prorogata di 30 anni dall'ex sindaco PD di Modena Muzzarelli a due giorni dalle elezioni), e lo stanziamento di 473 mila euro, deliberato con una variazione di bilancio dalla nuova giunta Mezzetti. Elementi che in termini di mancati canoni e di spesa pubblica, costituirebbero i presupposti per contestate anche il danno erariale.
Il finanziamento pubblico, ha aggiunto, sarebbe tanto più grave 'in assenza dell'intesa prevista dalla Costituzione', cioè l'accordo con lo Stato richiesto dall'articolo 8 alle confessioni religiose. Un'intesa che con l'islam non esiste e che, per Cisint, non sarebbe solo conseguenza del fatto che le comunità islamiche non hanno un interlocutore unico ma anche del fatto che il mondo islamico non ha alcuna intenzione di rispettare i valori e le leggi italiane sancite dalla costituzioni, a partire dalla parità tra uomo e donna. 'L'obiettivo è sovvertire il sistema democratico e le istituzioni e affermare la Sharia'. Con la legittimazione delle moschee abusive la sinistra agevolerebbe - per Cisint - questo processo di rdicalizzazione. 'C'è una 'saldatura' tra sinistra dei centri sociali e islamisti, i casi di Francia, Belgio e ora in Italia, lo stanno dimostrando.
L'obiettivo dell'islam politico di 'entrare nelle istituzioni dalla porta principale. A Venezia un volantino in lingua non italiana proponeva candidati nelle liste del Pd, partito che afferma di essere dalla parte dei diritti e delle donne. Donne che nella mia carriera ho conosciuto, ascoltato ed aiutato ad uscire da matrimoni combinati, oppressione e dal velo integrale, simbolo di oppressione. Mi chiedo dove siano le femministe di sinistra'.

Da qui il riferimento al documento da cui l'incontro ha preso le mosse: l'elenco, della fondazione con sede in Qatar, delle città italiane destinatarie di finanziamenti, tra cui Modena alla voce 'centro islamico'. Altro finanziamento non specificato a Carpi, così come era avvenuto, all'inizio degi anni 2000 per la costruzione del grande centro culturale e di culto a Mirandola. 'La fondazione, ha affermato Cisint, finanzierebbe i Fratelli Musulmani, che avrebbero in Italia una rete di riferimento nell'Unione delle comunità islamiche'. Da qui la richiesta di pubblicazione dei bilanci e di trasparenza sull'origine dei fondi.

Sul fronte parlamentare Cisint ha ricordato la proposta di legge, in parte scritta dalla Lega stessa, che regolamenta le confessioni prive di intesa: bilanci pubblici, tracciabilità dei finanziamenti, predicazione in italiano, registro degli imam, trasparenza su ciò che avviene nei centri. Ha invitato gli alleati di governo a sostenerla.
Ha ricordato inoltre che Lega e Patrioti per l'Europa sono impegnati perché i Fratelli Musulmani vengano inseriti tra le organizzazioni terroristiche.

Nella foto, Anna Cisint insieme a Stefano Corti, a sinistra, e a Caterina Bedostri. A lato il documento della Charity Foundation Qatar con la riga di finanziamento per un centro islamico a Modena
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Giornalista professionista si occupa di Calcio Dilettanti da decenni...   

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