'Chiediamo all'Amministrazione comunale di rivedere la prevista introduzione della sosta a pagamento nei parcheggi a raso di Porta Nord della stazione ferroviaria di Modena, garantendo la gratuità a chi possiede un abbonamento al treno. Chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per lavorare o studiare non deve essere chiamato a pagare un costo aggiuntivo per raggiungerlo. Secondo quanto riportato dalla stampa locale sulla delibera di Giunta del 7 ottobre, la nuova gestione congiunta del multipiano di via Rita Levi Montalcini e delle aree esterne prevede di mettere a pagamento circa 430 posti auto oggi gratuiti, con una tariffa giornaliera di 3 euro e un abbonamento mensile di 30 euro per la sosta a raso. L'entrata in vigore è collegata all'avvio della nuova gestione: è quindi su queste condizioni che chiediamo di intervenire, prima della loro applicazione'. Lo scrive Avs Modena.
'Nel comunicato del Comune di Modena del 19 ottobre 2026, l'assessore alla Mobilità sostenibile Giulio Guerzoni ha dichiarato: «Abbiamo bisogno di fornire ai pendolari posti in più verso la Stazione» e, riferendosi al nuovo multipiano, «arriveremo a oltre 750 posti auto a disposizione nella zona». Così sono tutti a pagamento però. Il punto non è rivendicare il parcheggio gratuito ovunque, ma riconoscere la funzione di un'area di interscambio al servizio della ferrovia.
Chi lascia l'auto a Porta Nord e prosegue in treno non usa il parcheggio come destinazione finale: lo utilizza per accedere al trasporto collettivo. Aggiungere una spesa all'abbonamento ferroviario rischia di rendere meno conveniente proprio il comportamento che le politiche di mobilità sostenibile dovrebbero favorire.Per chi proviene dai comuni della provincia o si sposta in orari non adeguatamente serviti dagli autobus, raggiungere la stazione in auto può essere una necessità, non una preferenza. Prima di imporre nuovi oneri occorre offrire alternative concrete: potenziare i mezzi pubblici di trasporto diretti alla stazione, con collegamenti più frequenti, coincidenze con i treni e servizi compatibili con gli orari di lavoro e di studio, e prevedere contestualmente parcheggi gratuiti per le biciclette, per favorire l'interscambio tra bici e treno. La sostenibilità deve essere accessibile, non trasformarsi in un aggravio per chi già sceglie il trasporto pubblico'.
'Non contestiamo la necessità di aprire e gestire il multipiano, migliorare la sicurezza e contrastare l'occupazione impropria degli stalli. Contestiamo che questi obiettivi siano perseguiti facendo pagare anche gli abbonati ferroviari nei parcheggi a raso. Rendere più appetibile una concessione non può prevalere sulla funzione pubblica dell'interscambio.


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