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Bilanci comunali 2027, le richieste di commercio e imprese: 'Modena frena, la politica ci ascolti'

Bilanci comunali 2027, le richieste di commercio e imprese: 'Modena frena, la politica ci ascolti'

Le proposte di Confesercenti, Lapam e Cna in vista della discussione dei bilanci: no all'aumento delle tasse locali, stop ai giganti commerciali


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Il sistema economico modenese resiste, ma mostra preoccupanti crepe. Se la manifattura corre (+9,5%), il commercio al dettaglio crolla (-14,8%), piegato dai costi energetici, dall'incertezza economica e dalla crisi dei consumi. In vista della discussione sui Bilanci di previsione 2027, le quattro principali associazioni di categoria del territorio – Confesercenti, CNA, Confcommercio e Lapam Confartigianato – fanno fronte comune e presentano un pacchetto di proposte urgenti ai Comuni della provincia.
Il messaggio alla politica riguarda soppratutto tasse, imposte e tariffe: congelare la pressione fiscale locale e sostenere l'economia reale. Le categorie chiedono di non aumentare IMU, IRPEF e Canone Unico, azzerare la tassa sui mercati, applicare tariffe rifiuti più eque e stabilire regole certe sulla tassa di soggiorno, vincolandone l'incasso alla sola promozione turistica.

 

Per contrastare la desertificazione dei centri abitati, le associazioni propongono un Fondo per la rigenerazione urbana con contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per le piccole attività, dando priorità ai giovani under 35, all'imprenditoria femminile e al riuso dei locali sfitti. Al contempo, si chiede uno stop deciso a nuove grandi strutture di vendita e ai parchi commerciali, puntando invece sulla riqualificazione delle storiche aree artigianali e dei villaggi produttivi.

 

Tra i nodi critici figurano anche l'emergenza
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casa (con alloggi accessibili indispensabili per attirare lavoratori), il completamento delle grandi opere infrastrutturali (Cispadana, Bretella e Pedemontana) e la richiesta di un controllo rigoroso sugli affitti brevi per tutelare l'offerta ricettiva tradizionale. Sul fronte della sicurezza, l'appello è a rafforzare la videosorveglianza nelle zone industriali e alzare la Questura di Modena in fascia A.

 

'Chiediamo un dialogo costruttivo e aperto – concludono in una nota congiunta le organizzazioni, per preservare la tenuta sociale ed economica del territorio. Solo lavorando insieme tra istituzioni e imprese potremo garantire un futuro di sviluppo ai Comuni modenesi'.

 

Nella foto, scorcio di Piazza Grande e del Municipio di Modena
Foto dell'autore

Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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