«A delineare un quadro di forte criticità per la categoria sono i dati reali del settore: prezzi dei carburanti ancora elevati e volatili, pur a fronte delle recenti riduzioni temporanee; limiti di deducibilità delle autovetture del tutto inadeguati e non aggiornati rispetto ai reali costi sostenuti dai professionisti; costi di mobilità complessivi a livelli insostenibili, considerando i rincari per manutenzione ordinaria e straordinaria, pedaggi autostradali, coperture assicurative, pneumatici e ricariche elettriche», afferma Mario Calanca, Presidente Provinciale FIARC Confesercenti Modena.
'Per chi si occupa di intermediazione commerciale, percorrere ogni giorno centinaia di chilometri sulle strade della provincia e dell'intera regione non è una scelta, ma la condizione indispensabile per lavorare, produrre ricchezza e sostenere la rete distributiva del territorio. L'automobile, il carburante e le ricariche non sono beni di lusso, ma veri e propri strumenti di lavoro insostituibili. Per questa ragione, di fronte a spese ormai non più sostenibili, non servono interventi temporanei o misure tampone, bensì riforme strutturali che garantiscano certezza normativa e fiscale per programmare l'attività', continua Calanca.
FIARC Confesercenti Modena esprime pieno sostegno alla petizione nazionale unitaria promossa da FIARC, USARCI e FISASCAT CISL, che ha già superato le 12.000 adesioni in pochissimi giorni dal lancio. Le firme raccolte saranno presentate ufficialmente ai Ministeri competenti per richiedere al Governo l'introduzione di un credito d'imposta del 20% sui costi della mobilità professionale, articolato su 5 punti chiave: Un credito d'imposta specifico, per compensare direttamente i costi di mobilità necessari allo svolgimento quotidiano dell'attività commerciale; aliquota del 20% come misura concreta e proporzionata all'ingente sforzo economico sostenuto dalla categoria; parità di tutela per tutte le tecnologie: medesima misura di compensazione per benzina, diesel e ricarica elettrica; riconoscimento dell'uso strumentale del veicolo; piena equiparazione dell'auto a mezzo indispensabile all'esercizio dell'attività d'impresa.
'Il raggiungimento di oltre 12.000 sottoscrizioni conferma che la strada intrapresa risponde a un'esigenza reale per gli agenti e rappresentanti di commercio», sottolinea Calanca. «Sostenere gli agenti di commercio e ridurre l'impatto dei costi di mobilità significa difendere il tessuto economico e sostenere le imprese e l'economia del nostro Paese', conclude Calanca.



