Il progetto del depotenziamento del Policlinico di Modena arriva da lontano, è un tentativo maldestro di rimediare ad una serie di errori compiuti in passato. Una mossa quasi disperata, che sembra non avere nulla di sensato. L'idea della chiusura e dello spostamento dei reparti, il depotenziamento del pronto soccorso é stata comunicata dal sindaco Mezzetti, quasi fosse una notizia buttata lì per caso. 'O la va o la spacca'. Ecco, ha spaccato signor sindaco'. Così, in una nota, la Lega di Castelfranco Emilia.
'Ci ha colpito in contropiede, non siamo pronti a rinunciare al nostro ospedale cittadino. Noi che ci lavoriamo da tanto tempo sappiamo che a fronte di alcune cose che sarebbero sicuramente da sistemare, in quelle palazzine esiste tanta eccellenza. Siamo preoccupati che questo possa essere il colpo di grazia definitivo, che porterà tanti professionisti a salutare per sempre la sanità pubblica. Sindaco Mezzetti, lei continuerà a insistere a favore del progetto visionario, perché la sinistra non ammette mai di sbagliare. Noi cittadini dovremo riinunciare ad una parte dei servizi sanitari di via del Pozzo per «fare spazio ad alloggi». Lo ha comunicato ai giornali, con una una convinzione disarmante, senza mostrare un minimo imbarazzo, la convinzione di essere nel giusto - chiude la Lega -. Ma il Policlinico non è uno spazio vuoto da reinventare, non è una semplice opportunità immobiliare, è una realtà fatta di persone, lavoro, cura e storia. E questo meriterebbe ben altra serietà'.


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