'Il lutto nazionale è stato proclamato non per questioni di partigianeria, ma per rispetto di una persona che ha scritto la storia di questa Nazione, indipendentemente dal fatto che questa pagina di storia piaccia o meno - prosegue Natale - Ci preme ricordare ai Gd che Berlusconi è stato eletto in maniera democratica e, ci mancherebbe, senza l'utilizzo della violenza. Come può pertanto essere definito come una persona che 'ha rotto quel cordone sanitario democratico' che aveva tenuto i 'post-fascisti' lontani dalle istituzioni? Concludiamo facendo notare ai giovani del Pd che le televisioni, le aziende e le squadre di calcio di Berlusconi tanto criticate dai GD hanno dato lavoro a innumerevoli decine di migliaia di persone'.
'Nemmeno la pietà umana al cospetto della morte – di un leader, imprenditore visionario e Cavaliere del Lavoro in maniera unanime riconosciuto, nel bene e nel male, come un riferimento per il Paese – placa l’odio e la sete di martirio dei Giovani Democratici. Una posizione estrema e pericolosa – affermano il segretario provinciale Lega Guglielmo Golinelli e il coordinatore Lega Giovani Modena Matteo Bergamini - sconfessata dalla stessa Segretaria Nazionale presente alle esequie. Difficile stupirsi del post apparso questo pomeriggio sui canali social dei GD modenesi dato che si tratta dello stesso gruppo che, nella sezione di Mirandola, avevano eletto convintamente un vandalo, tetro protagonista del vilipendio del memoriale alle vittime del sisma'.
'Come Lega Giovani Modena condanniamo le parole ed il post tutto apparse questo pomeriggio sulla bacheca dei GD, invitando ad un serio esame di coscienza. La politica non può e non deve divenire mero esercizio di propaganda violenta, specialmente in considerazione di come i movimenti giovanili rappresentino il primo volano di avvicinamento dei ragazzi e delle ragazze alla politica.



