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Mvp: 'Trasporto pubblico Modena, una giunta senza coraggio'

Mvp: 'Trasporto pubblico Modena, una giunta senza coraggio'

'Il Comune di Modena, contrariamente a Reggio Emilia e Bologna, dice per bocca del sindaco di non vuole parlare di rotaie per evitare un sistema troppo rigido'


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'Sulle scelte prospettate dal Comune per i trasporti ci sono motivi per festeggiare ed altri per preoccuparsi. Siano benvenuti i nuovi filobus che svecchieranno il parco mezzi e inquineranno meno, preoccupa però che i nuovi filobus siano solo sostitutivi di quelli attuali e non aumenteranno il numero di mezzi e la capacità del trasporto pubblico'. Così in una nota Modena Volta Pagina commenta l'annuncio di ieri del sindaco di Modena Muzzarelli il quale ha definitivamente archiviato in solitaria l'ipotesi della Metrotranvia cara ai civici di sinistra.

'Da molti, troppi anni i modenesi possono contare su un’ottantina di mezzi circolanti e con questi numeri è praticamente impossibile costruire una valida alternativa di trasporto pubblico quando, nelle ore di punta, le persone che si spostano nell’area urbana sono circa ottantamila. Il sindaco ha parlato di una strategia su quattro temi: sostenibilità, tecnologia, flessibilità e sicurezza. Temi che condividiamo ma il tema essenziale rimane l’efficienza del trasporto pubblico, oggi largamente deficitaria e che, senza massicci investimenti, sarà così anche in futuro. Il Comune di Modena, contrariamente a Reggio Emilia e Bologna, dice per bocca del sindaco di non vuole parlare di rotaie per evitare un sistema troppo rigido.

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A parte il fatto che la proposta della tramvia non ha mai previsto rotaie in centro storico, resta che anche le corsie preferenziali avrebbero bisogno di percorsi riservati e di una serie di intrinseche rigidità tecniche. Come detto, però, con le proposte avanzate la questione di un sistema di trasporto pubblico efficiente rimane irrisolta. Migliora ma non cambia non fa un salto di qualità. Si può ritenere (non si comprende su quali basi) la tramvia inadatta ma in questo modo il trasporto pubblico rimarrà solo un po’ meno cenerentola. E poi, si avrà il coraggio e le risorse - come chiesto dall’amministratore di AMO, Burzacchini – per realizzare linee preferenziali tali da poter raggiungere in 10-12 minuti il centro ed anche dai quartieri periferici? Sono linee che necessitano di rilevanti lavori ed investimenti per percorsi riservati, fermate con accesso rialzato, impianti semaforici dedicati - chiude Modena Volta Pagina -. In realtà, che siano tram o filobus, se si perderà l’occasione del Recovery Plan sarà impossibile reperire le risorse per gli investimenti necessari affinché il trasporto collettivo competa con quello privato. Su tutti questi temi irrisolti restano molte perplessità'.

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