Oggi la pietra tombale sul progetto di metrotranvia per dare una svolta alla mobilità in una chiave di sostenibilità ambientale arriva dalle dichiarazioni di sindaco e presidente Agenzia della Mobilità nel corso della presentazione di otto nuovi filobus di ultima generazione della flotta urbana Seta che entreranno in funzione a Modena già da domani.
Capaci di una capienza massima di 80 (40 quindi sulla base delle restrizioni Covid), e, a differenza dei filobus 'tradizionali' con una autonomia, in caso di distacco dalla linea, fino a 12 chilometri con motore elettrico e non più con motore ausiliario termico, come come i predenti filobus. Aspetto ques'utimo che cosentirà anche il transito in zone e percorsi senza elettrificazione in modaliyà full-elettric. Mezzi ad alta tecnologia e a minore impatto ambientale che se distribuiti nel potenziamento su 4 quattro linee principali ad alta copertura e frequenza e fatti viaggiare su corsie preferenziali, potrebbero supplire, negli indirizzi di Comune ed Amo, al servizio di una metrotranvia e quindi ad un trasporto su rotaia rispetto al quale, è il caso di dirlo, Modena ha da anni, per scelta politica confermata oggi, perso il treno. Insomma puntare su questi mezzi totalmente elettrici su linea dedicata su 4 linee portanti a grande capienza sarebbe, per gli amministratori, la direzione sulla quale puntare.
'Ma su questi punto bisogna avere coraggio' - ha affermato Andrea Burzacchini, Presidente Amo, rivolgendosi al Sindaco e all'Assessore alla mobilità Filippi, presente alla conferenza ma non al tavolo dei relatori dove erano seduti sindaco, presidente Seta e Assessore regionale alla mobilità Corsini. 'Questi mezzi devono viaggiare su corsie preferenziali, non devono rimanere bloccati nel traffico. Oggi, rispetto al recente passato, abbiamo perso in media un chilometro di velocità commerciale. Bisogna recuperare questi gap e garantire un servizio che consenta si una transizione ecologica ma anche una svolta culturale, perchè non possiamo dimenticare che oggi due spostamenti su 3 avvengono in auto, ancora troppi'
Le caretteristiche dei nuovi filobus
Gli 8 nuovi filobus Trollino sono stati acquistati da SETA nell’ambito di una gara congiunta regionale, per un investimento complessivo di circa 6,5 milioni di
Tra le principali innovazioni dei nuovi filobus Solaris Trollino ha un ruolo di particolare rilievo la propulsione autonoma esclusivamente elettrica, senza motore ausiliario termico ma utilizzando un gruppo di batterie ad alta capacità in grado di assicurare la marcia autonoma per oltre 12 km del filobus senza collegamento diretto con la linea aerea. Questa caratteristica – unita al dispositivo automatico di attacco/stacco del trolley in linea - consentirà di gestire il servizio filoviario con una flessibilità finora preclusa: ad esempio sarà possibile variare in parte i percorsi delle linee senza realizzare nuove costose infrastrutture.
In tal senso, sarà avviata nei prossimi mesi una sperimentazione lungo viale Vittorio Veneto, che sarà percorso dai nuovi filobus interamente in marcia autonoma. Alle innovative prestazioni tecniche si aggiungono migliori elementi di comfort e sicurezza per i passeggeri e l’accessibilità facilitata per le persone con disabilità o ridotta capacità motoria grazie al pianale ribassato. I nuovi filobus dispongono di 73 posti complessivi di cui 24 seduti, più una postazione riservata a disabili e passeggeri con carrozzina.
Tra le dotazioni di sicurezza figurano anche: il blocco della marcia a portiere aperte; un impianto automatico antincendio posto nel vano motore, che si attiva qualora vengano superati determinati valori di temperatura e di tempo di esposizione. L'impianto antincendio è inoltre comandabile manualmente anche dall'autista. Per quanto attiene all’emergenza Covid-19, i nuovi filobus Trollino dispongono di un efficiente impianto di ventilazione/climatizzazione capace di garantire il ricambio completo dell’aria ogni 3 minuti circa. Sono inoltre presenti una paretina di isolamento del posto guida e dispenser di gel igienizzante.

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