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Seta, Pulitanò (Fdi): 'Azienda allo sbando e sindacati spaccati, a pagare sono lavoratori e cittadini'

Seta, Pulitanò (Fdi): 'Azienda allo sbando e sindacati spaccati, a pagare sono lavoratori e cittadini'

'Le contestazioni degli autisti sulla cosiddetta ‘tassa sulla stanchezza’ sono state saltate a piè pari con uno stratagemma'


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La situazione di Seta è ormai fuori controllo: da un lato un’azienda incapace di garantire serenità ai lavoratori e qualità del servizio, dall’altro un fronte sindacale spaccato, con accuse reciproche e ricorsi in Tribunale annunciati. In mezzo restano autisti e cittadini, ostaggi di una gestione che continua ad alimentare tensioni e caos.

'Quanto sta accadendo in Seta è gravissimo e certifica il totale fallimento della governance aziendale e politica che in questi anni ha gestito il trasporto pubblico locale, situazione da noi più volte pronosticata. Oltre ai soliti problemi, oggi assistiamo anche ad una guerra sindacale causata dal comportamento dell’azienda, con sigle ormai completamente divise e lavoratori diventati definitivamente impotenti davanti a decisioni che incidono direttamente sul loro salario e sulle loro condizioni di lavoro', ha attaccato Ferdinando Pulitanò, presidente proviciale di Fratelli d’Italia.

'Fa impressione il fatto di essere arrivati a leggere accuse pesanti tra organizzazioni sindacali e soprattutto constatare come l’azienda venga descritta da più parti come un soggetto che impone scelte dall’alto, tagliando dal dialogo solamente le parti in disaccordo, un atteggiamento da censurare. Quando poi si arriva ai tribunali, alle denunce per comportamento antisindacale e ad un clima di totale sfiducia reciproca significa che il sistema è esploso.

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Una frattura che rischia di far esplodere il trasporto pubblico locale e la colpa è ancora una volta di Seta che alimenta divisioni e tensioni permanenti', ha aggiunto Pulitanò.

'Le contestazioni degli autisti sulla cosiddetta ‘tassa sulla stanchezza’ sono state saltate a piè pari con uno stratagemma, quello di raggiungere il quorum con i dipendenti non autisti. Serve riportare tutti attorno ad un tavolo rispettoso delle regole. In questo contesto il Comune di Modena e i soci di Seta non possono continuare a voltarsi dall’altra parte. Serve un’assunzione di responsabilità immediata. Occorre aprire un confronto serio con azienda e rappresentanze dei lavoratori per evitare che questa situazione degeneri ulteriormente, con conseguenze pesantissime sia per i dipendenti sia per migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano il trasporto pubblico. Per questo depositeremo un’interrogazione in Consiglio comunale per chiarire il parere della Giunta sulla situazione di Seta', ha concluso Pulitanò.

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