Siamo tutti uniti nella protesta ma quando si tratta di arrivare alle proposte il fronte si incrina. Vi comunico il mio pensiero a riguardo. La tragedia da evitare è che quando si voterà, ad ottobre o a marzo, i nostri principi non siano supportati dal 40% degli italiani che pur condividendoli, disertano le urne ridando il potere a forze minoritarie ma organizzate (vedi per esempio PD)'.
A lanciare una sorta di 'manifesto politico' delle forze anti green pass, è il dottor Daniele Giovanardi, ex primario del Pronto soccorso di Modena e da mesi in prima linea nella lotta al certificato verde.
'L’unico modo per incidere è scegliere uno schieramento che faccia proprie alcuni principi non negoziabili: pieno rispetto della persona umana che non può essere obbligata in nessun modo a vedere violato il proprio corpo come garantito dalla Costituzione italiana e da tutte le convenzioni internazionali - scrive Giovanardi che due giorni fa era a Lucca al lancio della campagna elettorale di Andrea Colombini -. Abolizione di strumenti di controllo come il green pass che discriminano i cittadini contro i principi della stessa Europa. Una ridiscussione globale degli interessi italiani nei confronti di questa Europa.
Mediazione fra Ucraina e Russia con obiettivo prioritario fermare la guerra e le innumerevoli vittime attraverso un negoziato libero da pressioni esterne. Ultimo punto fondamentale scegliere una forza politica che lavori per l’inclusione di tutti coloro che ora condividono queste posizioni a prescindere da scelte pregresse. Inviterò presto tutti gli interessati ad un confronto pubblico per identificare insieme e sostenere chi vuole unire e non dividere. Si può vincere soltanto con l’impegno personale di ciascuno e unendo le forze. Tutto questo entro maggio per evitare il rischio di essere esclusi dalla possibilità di esprimere una lista'.


