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Ora è Russiafobia, teatro di Genova annulla evento per Dostoevskij

Ora è Russiafobia, teatro di Genova annulla evento per Dostoevskij

'Tra gli organizzatori spicca il Consolato Russo ed è contro ciò che esso rappresenta politicamente che va la nostra inziativa'


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Dopo il dietrofront dell’Università Bicocca di Milano sulla decisione presa e annunciata nelle scorse ore sui social dallo scrittore Paoli Nori di cancellare il suo corso sullo scrittore russo Dostoevskij, in Italia dilaga una sorta di 'Russiafobia'. Sta facendo ora discutere a Genova la scelta del Teatro Rina e Gilberto Govi di Bolzaneto, storica sala della Valpolcevera, di annullare l’evento per i 200 anni dalla nascita di Dostoevskji previsto nei prossimi giorni. La direzione del teatro ha infatti deciso di non ospitare il Terzo ‘Festival internazionale di musica e letteratura russa’ come presa di posizione contro il conflitto in Ucraina. “Tra gli organizzatori - si legge sulla pagina Facebook del Teatro - spicca il Consolato Russo ed è contro ciò che esso rappresenta politicamente che va la nostra iniziativa, non certo verso gli artisti che si sono dimostrati comprensivi nei nostri confronti e che speriamo di poter ospitare appena la situazione dovesse migliorare”.
Il Teatro Govi, prosegue la direzione, è un “luogo di cultura, pace e speranza che non vuole aprirsi a chi preferisce le bombe alle parole. Siamo consapevoli che essere di nazionalità russa non significhi automaticamente essere guerrafondai e siamo consapevoli che in una guerra a soffrire siano i popoli
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di tutte le fazioni coinvolte, ma in questo terribile clima mondiale preferiamo prendere una posizione netta, nella speranza che si ritorni alla Pace nel più breve tempo possibile”, concludono. 

“Il primo commento che posso fare innanzitutto è che ci scusiamo per aver creato tutto questo ‘vespaio’, per carità, è più che comprensibile nei confronti di moltissime persone. Forse ci siamo anche espressi male: noi non abbiamo assolutamente nulla contro la cultura russa né contro qualunque tipo di cultura, altrimenti non gestiremmo un teatro. È solo un’azione che abbiamo voluto fare a favore della pace. Non dimentichiamo, dopo tutto, che la nostra stessa Costituzione all’articolo 11 dice che ‘l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali’. Ci siamo attenuti a questo, ripeto: la nostra è una mossa per la pace”. Così Ivaldo Castellani, direttore artistico del Teatro Rina e Gilberto Govi di Bolzaneto (Genova), interpellato dalla Dire.
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