Nel corso della conferenza stampa poi Per Pier Luigi Bersani ha affermato che un cenno di intesa post-elettorale tra Pd e Forza Italia c'e' gia'. 'Se guardo ieri la commissione banche, vedo gia' un dato- osserva l'ex segretario, oggi a Bologna- Quando per fare passare sulle banche una relazione di chiusura del Pd hai 4 assenti di Forza Italia che' altrimenti non passava di cosa stiamo parlando?'. In Parlamento, dice Bersani, 'andiamo a rappresentare un pezzo di popolo che e' stato abbandonato dal Pd. Quello andiamo a fare. E mi sembra un compito ben nobile. Ci misureremo sulle capacita' di portare avanti le proposte che facciamo. Saremo fedeli a quello che diciamo all'elettorato. Il giorno dopo si vede. Non si preoccupassero, ci dicano loro dove vanno. il Pd dove va?', chiede ancora Bersani. 'Voglio sapere cosa succede il 5 marzo- dice invece Vasco Errani, altro candidato Leu- riprendiamo il cinema con Berlusconi? Dateci la forza per cambiare rotta'.
Vasco Errani assicura che non si fara' trascinare in un duello personale con Pierferdinando Casini, suo avversario a Bologna nel collegio uninominale per il Senato. Ma sottolinea anche che le radici politiche contano eccome. 'Conosco da anni Casini, lo stimo e lo rispetto. Ma come tutti sanno le radici non sono acqua, ne' per lui ne' per me. Il resto lo decidono gli elettori'. In ogni caso, assicura oggi durante la presentazione della lista di Liberi e Uguali accanto a Pier Luigi Bersani 'per me non sara' mai una lotta contro. Non mi faro' trascinare in nessuna dinamica che metta al centro lo scontro tra persone. La mia faccia e' sempre quella e ci tengo'. Cio' che Errani non lascia passare e' l'avviso da parte di Casini secondo il quale 'a Bologna si puo' anche votare Errani, ma guardate che vincono leghisti o grillini'.
'Il concetto di voto utile consiglierei di utilizzarlo con prudenza. Perche' abbiamo gia' visto in altre situazioni come gira il boomerang del voto utile. Non siamo noi il problema', replica intendendo la lista Liberi e Uguali. L'ex presidente della Regione ricorda infatti le batoste recenti dei dem, anche in terra d'Emilia.
C'era la richiesta di una svolta vera. La scissione e' stata postuma rispetto a questo problema. Noi dobbiamo una risposta a tanta gente che ha avuto fiducia in noi'.



