A segnalare questo strumento che parrebbe già diffuso in Emilia.Romagna e soprattutto a chiedere chiarezza sulle modalità di applicazione ed i parametri che ne definiscono l'accesso, è il Capogruppo consigliare di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi. La cornice giuridica e le linee operative sono illustrate in una pubblicazione che la Regione Emilia-Romagna ha inviato ai comuni e agli uffici anagrafe nell'ambito di un progetto regionale, finanziato con fondi nazionali a sostegno dell'inclusione e della rete per il pronto intervento sociale. 'Finalità condivisibili in linea in linea di massima, ma ciò che ci preoccupa, e su questo chiediamo chiarezza, è la sua applicazione. Modena brulica di senza fissa dimora, spesso stranieri, spesso irregolari e, purtroppo, spesso al centro di fatti di cronaca. Il diritto alla residenza fittizia vale anche per questi ultimi? O per i richiedenti asilo con richiesta diniegata che continuano a vivere sul territorio, da irregolari, senza fissa dimora? Quali i parametri che vengono applicati per definire chi ha il diritto e chi no? Non c'è il rischio che uno strumento amministrativo finalizzato all'inclusione si trasformi nel suo contrario? O in una scorciatoia per alcuni? Modena ha già concesso residenze fittizie e se si quante e a chi? Queste sono alcune domande che ho posto all'Amministrazione Comunale in una interrogazione consiliare. Domande di merito che necessitano di una risposta sul piano amministrativo e politico. Anche senza tralasciare un altro aspetto potremmo dire più di colore. Perché nel caso di concessione di una residenza fittizia la possibilità di inventare letteralmente il nome di una via spetterebbe all’Amministrazione pubblica.
Residenze fittizie a senza dimora, Giacobazzi: 'Casi anche a Modena?'
Interrogazione deI capogruppo Forza Italia in Consiglio Comunale: 'Indirizzi inesistenti da registrare all'anagrafe per avere la residenza, urge chiarezza'
A segnalare questo strumento che parrebbe già diffuso in Emilia.Romagna e soprattutto a chiedere chiarezza sulle modalità di applicazione ed i parametri che ne definiscono l'accesso, è il Capogruppo consigliare di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi. La cornice giuridica e le linee operative sono illustrate in una pubblicazione che la Regione Emilia-Romagna ha inviato ai comuni e agli uffici anagrafe nell'ambito di un progetto regionale, finanziato con fondi nazionali a sostegno dell'inclusione e della rete per il pronto intervento sociale. 'Finalità condivisibili in linea in linea di massima, ma ciò che ci preoccupa, e su questo chiediamo chiarezza, è la sua applicazione. Modena brulica di senza fissa dimora, spesso stranieri, spesso irregolari e, purtroppo, spesso al centro di fatti di cronaca. Il diritto alla residenza fittizia vale anche per questi ultimi? O per i richiedenti asilo con richiesta diniegata che continuano a vivere sul territorio, da irregolari, senza fissa dimora? Quali i parametri che vengono applicati per definire chi ha il diritto e chi no? Non c'è il rischio che uno strumento amministrativo finalizzato all'inclusione si trasformi nel suo contrario? O in una scorciatoia per alcuni? Modena ha già concesso residenze fittizie e se si quante e a chi? Queste sono alcune domande che ho posto all'Amministrazione Comunale in una interrogazione consiliare. Domande di merito che necessitano di una risposta sul piano amministrativo e politico. Anche senza tralasciare un altro aspetto potremmo dire più di colore. Perché nel caso di concessione di una residenza fittizia la possibilità di inventare letteralmente il nome di una via spetterebbe all’Amministrazione pubblica.
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