'Una resa più volte da noi prevista quella di Lepore che anticipa di fatto il tonfo a cui sta andando incontro Muzzarelli - attacca il presidente cittadino - Con buona pace del Partito Democratico e del tentativo goffo e disperato del capogruppo Carpentieri che da qualche giorno sta lavorando ad un’operazione ‘simpatia’ volta a smarcare il Pd dalle gravi responsabilità di aver sempre appoggiato senza mai ascoltare le critiche dei cittadini questo modus operandi che continua ad essere la piaga con cui Modena e i modenesi quotidianamente devono confrontarsi. Il fallimento bolognese certifica quanto ogni criticità evidenziata da Fratelli d’Italia abbia un profondo fondamento e, con questo, l’assessore Filippi, che ha approcciato alle critiche sempre in modo ideologico, prima o poi dovrà fare i conti”, conclude Negrini.
Sul tema è intervenuto anche Ferdinando Pulitanó, presidente provinciale di Fratelli d’Italia: 'Già in occasione della prima conferenza stampa, più di cinque mesi fa, chiedemmo al sindaco di prendere ad esempio il suo compagno di partito che già allora aveva annunciato un passo indietro per il porta a porta in centro storico. Dopo cinque mesi assistiamo al reale dietrofront di Lepore, da cui Muzzarelli deve prendere celere esempio. I modenesi sono stanchi di un sindaco prono alle imposizioni di Hera.
Ci chiediamo infine quanto ancora dobbiamo sopportare teatrini e atteggiamenti arroganti prima di una reale presa di coscienza', chiosano i due dirigenti.



