È questo l'esito dell'incontro tra Regione e Comuni finito dopo sette ore di discussione, comunicato al termine dal governatore Stefano Bonaccini.
Immediato l'attacco del gruppo 5 stelle in Regione che aveva criticato lo stop ai diesel euro 4 deciso dall'Emilia-Romagna, e che ora sottolineano l'incoerenza per la retromarcia della Regione sul provverimento. 'Il dietrofront della Regione sugli euro 4 e' la dimostrazione dell'assoluta incapacita' di Bonaccini e della sua giunta di mettere mano a un problema importante come quello dell'inquinamento', affermano in una nota i consiglieri regionali Silvia Piccini e Andrea Bertani. 'Essere ambientalisti a giorni alterni e a ridosso di tornate elettorali, varando dei provvedimenti senza una seria programmazione ne' tantomeno un'adeguata informazione ai cittadini, ha contribuito a creare un colossale pasticcio che rischia di avere il merito di affossare definitivamente qualsiasi tentativo di migliorare la qualita' della nostra aria. Per questo chiediamo che il Pair', il piano aria della Regione, 'torni al piu' presto in aula visto che il testo deliberato non prevede le deroghe individuate oggi'. Provvedimenti come quello di vietare la circolazione alle auto euro 4, spiegano i due consiglieri M5s, 'andavano preparati e calibrati gia' da tempo e non imposte dall'oggi al domani avendo la presunzione di pensare che i cittadini avrebbero capito e obbedito senza battere ciglia'.
Lapam: 'Decisione di buon senso, l'avevamo chiesta per primi'
“La revoca allo stop sui diesel euro 4 è una decisione di buon senso e rappresenta una nostra vittoria. Da settimane chiedevamo di revocare questa misura illogica, finalmente la Regione e i comuni hanno seguito il buon senso e hanno tolto questo blocco immotivato che era stato deciso soltanto dall’Emilia-Romagna”. Gilberto Luppi, Presidente Lapam Confartigianato, commenta così la revoca del blocco ai diesel euro 4 deciso dalla Regione dopo la riunione fiume con i comuni interessati.
“Avevamo spiegato più volte come questo blocco andasse a penalizzare sia le piccole imprese che i cittadini meno abbienti e che sarebbe stato necessario far passare la logica del ‘prima gli incentivi dopo i blocchi’.

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