'Non vuole essere questa una guerra fra ospedali ne tantomeno fra territori, ma non si può fare certamente discriminazione fra i cittadini che, specie nel territorio dell’area nord già fortemente provato, meritano un ospedale che oltre a servire la città di Mirandola, in seguito alle calamità subite, terremoto in primis e alluvione due anni dopo, merita di avere un ospedale all’avanguardia che possa fungere da struttura di primaria importanza per tutti i comuni dell’area nord - continua Spica -. Occorre altresì razionalizzare la spesa garantendo soprattutto i reparti più importanti ovvero quelli dedicati alla vita e alle condizioni vitali della persona, quindi no ad un ospedale baricentrico ma di alto livello, come del resto già più volte ribadito da Fratelli d’Italia. E se di sanità si vuol parlare si pensi anche alla salute: vanno riviste le politiche in merito all’inceneritore di via Cavazza con attenzione all’aria che respiriamo, fra le più inquinate d’Italia e anche per questo bisogna dire no alla discarica di finale Emilia, a salvaguardia anche dell’agricoltura e delle falde acquifere. Semplici e importanti ricette di cui non si comprende come mai chi ci governa da 50 anni non è stato in grado di attuare: chi è causa del problema non può certo esserne la soluzione”.
'Sanità nella Bassa: la salute va a braccetto con la viabilità'
'Ad ogni temporale e piene dei fiumi assistiamo alla chiusura sistematica dei ponti che collegano l'area al territorio carpigiano'
'Non vuole essere questa una guerra fra ospedali ne tantomeno fra territori, ma non si può fare certamente discriminazione fra i cittadini che, specie nel territorio dell’area nord già fortemente provato, meritano un ospedale che oltre a servire la città di Mirandola, in seguito alle calamità subite, terremoto in primis e alluvione due anni dopo, merita di avere un ospedale all’avanguardia che possa fungere da struttura di primaria importanza per tutti i comuni dell’area nord - continua Spica -. Occorre altresì razionalizzare la spesa garantendo soprattutto i reparti più importanti ovvero quelli dedicati alla vita e alle condizioni vitali della persona, quindi no ad un ospedale baricentrico ma di alto livello, come del resto già più volte ribadito da Fratelli d’Italia. E se di sanità si vuol parlare si pensi anche alla salute: vanno riviste le politiche in merito all’inceneritore di via Cavazza con attenzione all’aria che respiriamo, fra le più inquinate d’Italia e anche per questo bisogna dire no alla discarica di finale Emilia, a salvaguardia anche dell’agricoltura e delle falde acquifere. Semplici e importanti ricette di cui non si comprende come mai chi ci governa da 50 anni non è stato in grado di attuare: chi è causa del problema non può certo esserne la soluzione”.
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