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'Sanità nella Bassa: la salute va a braccetto con la viabilità'

'Sanità nella Bassa: la salute va a braccetto con la viabilità'

'Ad ogni temporale e piene dei fiumi assistiamo alla chiusura sistematica dei ponti che collegano l'area al territorio carpigiano'


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'Di sanità e salute bisogna parlarne passando anche per la viabilità, il territorio merita rispetto'. Così in una nota Antonio Spica, candidato alle regionali per Fratelli d’Italia sul tema dell'ospedale di Mirandola e della sanità in genere nella Bassa. “Non si può pensare di avere soltanto un ospedale efficiente se questo non passa attraverso uno sviluppo di una viabilità sostenibile con particolare riferimento alla statale 12 Canaletto che va ampliata, oltre ad una rete di servizi di trasporto pubblico che possa collegare tutti i comuni che da Bastiglia alle porte di Modena vanno sino a Mirandola e oltre, consentendo una più facile fruizione dell’ospedale anche a chi non è dotato di mezzi propri - afferma Spica -. Basti pensare che durante le calamità che il territorio ha subito, parecchie erano proprio le problematiche relative alla viabilità per raggiungere l’ospedale: questo in un territorio che rimane fortemente a rischio sia sul piano sismico che anche idrogeologico; ad ogni temporale e a rischio piene dei fiumi, assistiamo alla chiusura sistematica dei ponti che collegano l’area al territorio carpigiano'.

'Non vuole essere questa una guerra fra ospedali ne tantomeno fra territori, ma non si può fare certamente discriminazione fra i cittadini che, specie nel
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territorio dell’area nord già fortemente provato, meritano un ospedale che oltre a servire la città di Mirandola, in seguito alle calamità subite, terremoto in primis e alluvione due anni dopo, merita di avere un ospedale all’avanguardia che possa fungere da struttura di primaria importanza per tutti i comuni dell’area nord - continua Spica -. Occorre altresì razionalizzare la spesa garantendo soprattutto i reparti più importanti ovvero quelli dedicati alla vita e alle condizioni vitali della persona, quindi no ad un ospedale baricentrico ma di alto livello, come del resto già più volte ribadito da Fratelli d’Italia. E se di sanità si vuol parlare si pensi anche alla salute: vanno riviste le politiche in merito all’inceneritore di via Cavazza con attenzione all’aria che respiriamo, fra le più inquinate d’Italia e anche per questo bisogna dire no alla discarica di finale Emilia, a salvaguardia anche dell’agricoltura e delle falde acquifere. Semplici e importanti ricette di cui non si comprende come mai chi ci governa da 50 anni non è stato in grado di attuare: chi è causa del problema non può certo esserne la soluzione”.
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