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Santori: 'Pd rifletta: elegge Casini e non Soumahoro'

Santori: 'Pd rifletta: elegge Casini e non Soumahoro'

'Premiato l'ultrasessantenne bianco, uomo delle istituzioni da 39 anni e rappresentante di un certo modo di fare politica...'


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Se all'interno della debacle generale del Pd e del centrosinistra alle politiche di ieri, in Emilia-Romagna viene eletto Pierferdinando Casini e non Aboubakar Soumahoro, 'bisogna fare una riflessione. C'è sicuramente qualcosa che è sfuggito nell'analisi di Enrico Letta e del partito'. A sottolinearlo è l'ex sardina Mattia Santori, consigliere comunale dem a Bologna, analizzando questa mattina la sconfitta del Pd e della sua coalizione a margine di un'iniziativa in Salaborsa a Bologna. 'Purtroppo non è cambiato niente dal 2018 a oggi - segnala Santori, paragonando i risultati elettorali delle ultime politiche - vuol dire che in questi cinque anni, invece che praticare la ricostruzione, si è praticato il governismo e l'immobilismo nel Pd. E questo è stato dimostrato dalla sconfitta'.
Una batosta che 'in qualche modo era telefonata - ammette Santori - perché che i risultati non fossero buoni era scontato. Però ci sono anche dati molto allarmanti, come la sconfitta in collegi uninominali considerati sicuri e come la risalita dei 5 stelle, il che significa che qualcuno ha preferito rivolgersi a un altro tipo di realtà politica'. Ma secondo l'ex sardina, il Pd 'alla fine ha pagato anche alcune scelte', ad esempio 'nel momento in cui viene eletto Pierferdinando Casini e non Aboubakar Soumahoro'.
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Se cioè viene eletto 'l'ultrasessantenne bianco, uomo delle istituzioni da 39 anni e rappresentante di un certo modo di fare politica - sferza Santori - mentre rimane fuori il sindacalista, italiano di nuova generazione che lotta per gli ultimi, allora bisogna fare una riflessione'. In altre parole, insiste il consigliere dem, 'c'è sicuramente qualcosa che è sfuggito nell'analisi di Letta e del partito. Si aggiunga che le Agorà, a cui ci si è attaccati per un anno e mezzo, evidentemente non hanno pagato come si sperava', rimarca infine Santori.

'Congresso subito e cambio netto alla guida del partito è la unica vera strada, occorre chiamare i problemi con il loro nome e ricostruire - afferma Santori - credo che il congresso sia l'unica vera strada e che non si possa più fare finta che chi ha comandato finora, e non è solo Enrico Letta, possa continuare a farlo senza un esame di coscienza che fino ad oggi non c'è mai stato'.
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