'In Emilia sussiste un fatto alquanto strano: è presente - ancora in rete - questo documento a firma dell'assessore Gazzolo della regione Emilia con delega al territorio nel quale permane la situazione che l'assessore Paola Gazzolo, con lettera del 1/8/2014, chiede alle università regionali ed alla sede regionale INGV di Bologna di 'tacere' su eventuali 'segnalazioni di fenomeni geologici particolari- (Determina 6512 del 15/05/2014) - se non prima vagliati da un addetto della Regione, ma non si sa chi sia costui o chi siano costoro, né quali siano esperienze e competenze. Mi chiedo allora se la scienza può essere imbavagliata dal divulgare notizie che riguardano la sicurezza dei cittadini'. A porre il quesito è il consigliere di minoranza di Bastiglia Antonino Spica.
'Ho avuto l'onore di conoscere casualmente alcuni esperti fra cui la professoressa Albina Colella, geologo e docente presso l'Università della Basilicata, che ho rivisto ad un convegno a Crema su trivelle e stoccaggi gas. In entrambe le occasioni sono rimasto affascinato dalla sua competenza e dall'essere guerriera nell'esclusivo interesse del territorio; ma pensai anche che la Colella fosse matta: si era messa in testa di sfidare il colosso ENI e lo fece!
zampe' - continua Spica -. Nella sentenza si legge: “Non vi è dubbio che la divulgazione dei risultati della ricerca costituisca legittima espressione del diritto di libertà di manifestazione del pensiero, sancito dall’art. 21 della Costituzione, e di libertà della Scienza garantita dall’art. 33 della Costituzione, senza limiti e condizioni”. Ora, se ENI in questo caso non è intoccabile, lo è forse il Pd emiliano? Quella lettera a firma Gazzolo, assurda prima, appare paradossale oggi dopo la sentenza. Certi politici che ricoprono incarichi importanti fanno voce grossa finché non trovano persone competenti e coraggiose, parlano ma non mordono, basta non demordere. Il guaio è che in Emilia abbiamo tanti politicanti, ma non abbiamo una Albina Colella.
accadde realmente sono in molti a non averlo compreso o, forse colpevolmente e inconsciamente, si rifiutano di affrontare le reali questioni'.
'Infine, che fine ha fatto il tanto decantato “modello Emilia” che Vasco Errani ha tentato di esportare in Centro Italia, con il ritornello del “non vi lasceremo soli”?



