Questa notte Raffaella Regoli è partita verso il confine tra l'Ucraina e la Polonia per portare medicinali, cibo e generi di prima necessità alle vittime della guerra in Ucraina. Un viaggio organizzato dall'avvocato Lorenzo Mascherpa e da Anna Pizzini, rispettivamente assessore e vicesindaco di Comune di Tavazzano in provincia di Lodi.
'Siamo passati dalla guerra alla pandemia che sembra non esistere più e siamo piombati in quest'altra guerra - afferma Raffaella Regoli -. Io non voglio fare il tifo in questo momento così drammatico, non è nemmeno il tempo di chiedersi qual è la genesi di questo conflitto e dove è stata l'Europa sinora davanti a quello che succedeva in Ucraina. Oggi se non fossi una giornalista sospesa sarei lì, a raccontare questa guerra, e allora mi sono solo chiesta cosa posso fare di concreto per queste persone e per difendere dei diritti calpestati. Sono stato contattata dall'avvocato Mascherpa di Lodi e insieme porteremo generi di prima necessità al confine tra Polonia e Ucraina. Partiremo con due furgoncini e non porteremo armi, ma cibo, vestiti, medicinali, pannolini, tutto quello che abbiamo raccolto... E magari porteremo a casa con noi qualche rifugiato che vuole ricongiungersi con la sua famiglia'.
Raffaella Regoli è partita dunque questa notte e, con un furgone, è andata in aiuto di una popolazione che sta subendo la guerra. Senza curarsi di chi sia la colpa di questa guerra, perchè il male è la guerra stessa. Ricordiamo che per il Governo italiano questa donna non può lavorare perchè non ha il Green pass. E come lei centinaia di migliaia di lavoratori. Il tutto mentre ci si appresta ad accogliere in Italia profughi ucraini che per il 65% per non hanno ricevuto nessuna dose di vaccino e che per il 98% non ha ricevuto la terza dose (qui l'articolo).
Giuseppe Leonelli


(1).jpg)