Nel caso riportato dalla stampa modenese, se le accuse saranno confermate, ci troveremo di fronte a comportamenti illeciti che devono essere perseguiti senza alcuno sconto. Su questo non esiste ambiguità. Chi truffa lo Stato deve pagare, ma usare singole vicende giudiziarie per delegittimare un’intera misura economica è un’operazione intellettualmente disonesta e politicamente strumentale. Anzi, questa inchiesta dimostra esattamente il contrario di ciò che certa propaganda vorrebbe far credere'. E' una condanna all'illegalità che viaggia in parallelo ad un attacco generico alle testate giornalistiche accusate di fare informazione tossica con titoli giudicati frutto di una operazione mediatica tesa a delegittimare il provvedimento, quella espressa dai coordinatori regionale e provinciale del Movimento 5 Stelle Gabriele Lanzi e Massimo Bonora. Il punto sono le ultime notizie riguardanti una nuova truffa scoperta dalla Guardia di Finanza rispetto ad interventi per milioni di euro a Sassuolo. Una truffa che, affermano gli esponenti del Movimento a sostegno della 'bontà' di fondo del provvedimento e dei controlli, è stata accertata 'ricostruendo asseverazioni, SAL, cessioni dei crediti e flussi finanziari proprio perché il sistema era tracciabile e verificabile.
'Se i controlli arrivano a sequestri e contestazioni - affermano Lanzi e Bonora - significa che i controlli funzionano. Nessuno si sognerebbe di abolire gli appalti pubblici perché qualcuno trucca una gara. Nessuno propone di eliminare le detrazioni fiscali perché qualcuno presenta documenti falsi. Eppure sul Superbonus assistiamo da anni a una campagna ossessiva volta a trasformare ogni frode in una condanna politica dell’intera misura. Il Superbonus ha invece prodotto effetti reali e documentati: crescita del PIL, rilancio dell’edilizia, aumento dell’occupazione, sicurezza sismica, efficientamento energetico ed emersione fiscale grazie alla tracciabilità totale delle operazioni. Migliaia di imprese sane e famiglie oneste hanno lavorato e investito correttamente. Ma tutto questo viene sistematicamente oscurato da una narrazione tossica che punta a criminalizzare una delle poche misure che hanno davvero rimesso in moto l’economia reale. Colpisce inoltre il doppio standard mediatico. Per i crediti fiscali destinati a famiglie e imprese si scatena una gogna permanente. Quando invece si parla di miliardi bruciati in armamenti, extraprofitti o sprechi strutturali, improvvisamente il garantismo e la prudenza tornano di moda.
Nella foto, da sinistra, Gabriele Lanzi, Coordinatore regionale Emilia-Romagna e Massimo Bonora, coordinatore provinciale Movimento 5 stelle Modena




