'Il Partito Liberaldemocratico di Modena, in merito all’operazione della Guardia di Finanza di Sassuolo, che ha portato al sequestro preventivo di 4,4 milioni di euro, intende richiamare l’attenzione su alcuni dati che raramente trovano spazio nella cronaca, ma che rappresentano fatti concreti. A dicembre 2025, a fronte di detrazioni maturate per 129,5 miliardi di euro, gli illeciti accertati dalle Fiamme Gialle ammontano a 9,3 miliardi. Letta così, la cifra potrebbe non apparire elevata, ma siamo solo all’inizio dei controlli e non si tratta certo di somme trascurabili: parliamo di risorse sottratte alla collettività. Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle di Modena, Lanzi, lamenta una presunta campagna mediatica volta a demonizzare il provvedimento, elencandone quelli che, a suo avviso, sarebbero i benefici. Una lettura che appare distante dalla realtà. È noto come il Superbonus 110% abbia “dopato” in modo significativo il mercato, generando rincari fino al 50% per alcune materie prime; aumenti analoghi si sono registrati per i serramenti, +25% per i materiali impiantistici e +10% per malte e collanti, tra gli altri'. Così, in una nota il segretario provinciale Pld Modena, Matteo Ciaccia.
'Un provvedimento che ha distribuito vantaggi senza alcuna distinzione di reddito e che ha contribuito all’impennata dei prezzi immobiliari, cresciuti fino al 40% entro il 2025: un beneficio per chi già possedeva immobili, ma un ostacolo per chi ha dovuto acquistarli.
Altrettanto rilevante è il peso della misura sui conti pubblici: nel 2026 il provvedimento grava sulle casse dello Stato per circa 40 miliardi di euro, oltre il doppio della manovra finanziaria, pari a 18,7 miliardi - chiude Ciaccia -. Non si intende attribuire ogni criticità al provvedimento simbolo del Movimento, ma, nel pieno di una crisi abitativa, è inevitabile che sorgano interrogativi legittimi sulle scelte compiute e sulle loro conseguenze'.


