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'West Nile, se l'Ausl ha taciuto sul decesso, fatto grave'

'West Nile, se l'Ausl ha taciuto sul decesso, fatto grave'

Il senatore di Forza Italia annuncia una interrogazione al Ministro della Salute:'Emilia Romagna prima per numero di casi e decesso. Cosa non ha funzionato?'


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“Se è vero che l’Ausl non ha diramato in tempo l’informativa sul decesso per West Nile di un 82enne, come oggi apprendiamo a mezzo stampa, sarebbe un fatto grave, indubbiamente da approfondire e attenzionare. Tra l’altro la Regione Emilia-Romagna è la prima per numero di casi e numero di decessi e crediamo doveroso, sul tema, interrogare il Ministero della Salute, affinché avvii i dovuti accertamenti per capire se qualcosa non ha funzionato nella prevenzione”.

Il senatore modenese di Forza Italia, Enrico Aimi, interviene sul caso di decesso per West Nile reso noto in data odierna.

“Il decesso è avvenuto il 20 agosto ma dall’Ausl ma la notizia è stata comunicata dai parenti della vittima. Un comportamento difforme, quello dell’Ausl di Modena, da quello assunto da tutte le altre Ausl che hanno comunicato con tempestività i casi e i decessi, insieme alle raccomandazioni per prevenire la diffusione del west nile”.
Aimi pertanto annuncia il deposito di una interrogazione al Ministero della Salute. “Stando a dati recenti, in Emilia-Romagna si sarebbero registrati almeno 12 morti e 81 infezioni nella forma più grave – spiega il senatore -. E’ indubbio che vadano potenziate le forme di prevenzione e che servano prescrizioni molto più incisive. Ho chiesto al Ministero di avviare le verifiche di competenza presso la Regione Emilia-Romagna e, nel caso, individuare eventuali responsabilità”.

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