I muri che hanno sottratto e ridisegnato spazi alla scuola a seguito dell'ampliamento dell'adiacente liceo Muratori, e simbolo di una scelta progettuale che aveva suscitato malumore, sono stati trasformati da anomina ed 'invadente' superficie in un grande spazio sul quale realizzare murales. Per riappropriarsi di spazi sottratti della propria scuola, l'istituto Barozzi di Modena e, contestualmente, fare condividere un progetto in presenza ai ragazzi e alle ragazze che per mesi, in didattica a distanza, avevano perso il contatto fisico con la scuola e la condivisione degli spazi con i propri compagni, la dirigente dell'istituto insieme ai docenti Pina Alessi e Carlo Poggi hanno lanciato l'idea di realizzare muralese su due pareti, al piano ammezzato e al primo piano della scuola. Idea condivisa ed accettata con entusiasmo da un gruppo di studenti che pur frequentanti un istituto commerciale, hanno saputo esprimere con importanti risultati la loro vena artistica e creativa, disegnando, insieme all'artista Davide Melegari, immagine fantastiche sulle pareti della scuola. Muri bianchi e anonimi resi ancora più impattanti nel loro definire spazi sottratti al Barozzi a favore del Liceo, trasformati in un mondo di coloratissima rappresentazione sospeso tra il reale della vita scolastica, con i suoi libri ed i suoi strumenti e l'astrazione più totale in un mondo fantastico dove vive, rappresentato anche un drago che canta e suona il benjo.
Nel video la presentazione dei due Murales che La Pressa ha seguito
Al Barozzi gli studenti realizzano murales, e le pareti che dividevano ora uniscono
Un progetto nato per riappropriarsi degli spazi della scuola dopo il periodo in Dad e vivere con positività i muri che delimitano le aree sottratte alla scuola dal confinante liceo
Un progetto nato per riappropriarsi degli spazi della scuola dopo il periodo in Dad e vivere con positività i muri che delimitano le aree sottratte alla scuola dal confinante liceo
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