Sul piano economico, l’accordo concentra tutte le risorse disponibili sul rafforzamento delle voci fisse della retribuzione, con un incremento degli stipendi tabellari e delle indennità continuative. A regime, da gennaio 2027, il beneficio medio sarà di 137 euro mensili, pari a un aumento del 5,9%. La firma della parte economica consente alle organizzazioni firmatarie di esercitare pienamente la contrattazione integrativa nei luoghi di lavoro.
Sono inoltre previsti arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026, con importi variabili a seconda del settore.
Nel comparto scuola l’aumento si articola in un incremento del 5,9% sul tabellare e del 2,6% sulle indennità fisse. La crescita media della retribuzione è pari a 143 euro per i docenti e 107 euro per il personale ATA. Per gli insegnanti si va da un minimo di 115,46 euro per una maestra della primaria nei primi otto anni di servizio a un massimo di 193,68 euro per un docente della secondaria superiore con oltre 35 anni di anzianità.
Per il personale ATA gli incrementi oscillano tra 91,57 euro per un collaboratore scolastico a inizio carriera e 211 euro per un DSGA all’ultimo gradone. Gli arretrati medi per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026 sono stimati in circa 800 euro, con pagamento previsto indicativamente a giugno 2026. Per il personale ATA sono previste misure aggiuntive, tra cui un emolumento una tantum di 110 euro a gennaio 2027 e la valorizzazione della nuova figura dell’Operatore, che entrerà in vigore con il nuovo ordinamento professionale.
Nel settore universitario l’aumento tabellare a regime raggiungerà il 6,6%, con un incremento aggiuntivo dell’indennità di ateneo dal 2027. Per i Collaboratori ed Esperti Linguistici l’aumento complessivo sarà del 7%. Viene inoltre introdotto il diritto al buono pasto anche nelle giornate di lavoro agile, superando una storica anomalia. Gli arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026 sono stimati in circa 800 euro.
Nel comparto ricerca l’aumento tabellare a regime sarà del 5,6% per ricercatori e tecnologi e del 6,9% per il personale tecnico-amministrativo, differenza dovuta al maggior peso del salario accessorio per quest’ultimo.
Nel settore AFAM l’aumento tabellare a regime sarà del 6,1%, accompagnato da incrementi delle indennità dal 2027: la Retribuzione Professionale Docenti e la Retribuzione Professionale Ricercatori cresceranno mediamente di 10,7 euro mensili, la retribuzione di posizione aumenterà di 206,50 euro e il CIA di 7,9 euro mensili. Gli arretrati per il periodo gennaio 2025 – giugno 2026 sono stimati in circa 1.000 euro.



