Sono i cittadini riuniti nel Comitato Cittadini Alluvione Nonantola, organizzatori del presidio davanti alla sede provinciale di Aipo, in via Attiraglio, a Modena, che questa mattina ha ricevuto la partecipazione di un centinaio di aderenti ad altri tre comitati attivi sul fronte della prevenzione del rischio idraulico del nodo di Modena: Comitato ArginiaMO, Comitato Salute ambientale Campogalliano e Comitato Alluvionati non per caso. Quest'ultimo, anche in rappresentanza dei residenti della Fossalta, alluvionati dalle acqua del Tiepido. 'A due mesi dall'alluvione nessuno, a Nonantola, ha ricevuto un euro, e non solo rispetto alle risorse calcolate sulla base delle richieste di risarcimento già inoltrate, ma anche rispetto ai contributi immediati per la copertura delle spese urgenti, quelle per coprire le spese più urgenti anche solo per l'acquisto di un frigorifero danneggiato. Nulla' - affermano diversi rappresentanti del comitato. Nessuna risposta anche rispetto alla lettera inviata il 31 dicembre al Presidente della Regione Stefano Bonaccini.
'In tanti che per supplire alle spese per i danni sono stati obbligati a chiedere un prestito alle banche, con tassi di mercato almeno al 6%, roba da non credere. Dopo le belle parole e le promesse siamo stati abbandonati'. Ora basta, vogliamo i fatti, è lo slogan a parole e a lettere stampate sui cartelloni che campeggiano tra i partecipanti.
Oltre ai ritardi è il silenzio delle istituzioni a creare il disagio maggiore: 'Di fronte a questo silenzio e alle mancate risposta siamo qui anche per lanciare una possibile azione legale congiunta, per chiarire le responsabilità del disastro e per garantire rimborsi adeguati e in tempi certi. Domani i rappresentanti e i cittadini faranno il punto in una riunione a distanza nella quale saranno definiti i passi successivi. A partire appunto dalla possibilità di un'azione legale di autotutela.
E oltre a le mancate risposte di Regione, e Aipo i rappresentanti hanno mostrato delusione e disappunto rispetto all'operato del Sindaco di Nonantola: 'Anziché tutelare i cittadini del comitato ha preferito attaccarli pubblicamente con un comunicato sul sito del Comune con il quale è stato bollato come politico e di parte il comitato.
Gi.Ga.


