'Portare la musica in ospedale è un progetto bellissimo – ha affermato l’ingegner Luca Baldino, direttore generale dell’AOU di Modena – perché consente di ammantare di bellezza momenti di attesa che possono essere lunghi e faticosi. Abbiamo avuto un primo assaggio del pianoforte nell’atrio dell’Ospedale Civile, durante l’evento Inthehospital, organizzato il 29 novembre scorso per i 20 anni dell’Ospedale Civile, e ci siamo subito resi conti che eravamo nella giusta direzione. Ringrazio Team Enjoy per il prezioso sostegno e tutti i miei collaboratori che hanno contribuito a rendere possibile questo progetto che sarà a beneficio di tutti'.
'Portare la musica in ospedale significa riconoscere che la cura non è fatta solo di prestazioni sanitarie, ma anche di attenzione alla persona nella sua interezza – ha commentato Federica Venturelli, Assessora a Politiche educative, Rapporto con l’Università - Come Comune di Modena crediamo molto nei percorsi di umanizzazione che mettono al centro il benessere emotivo di pazienti, caregiver e operatori. Progetti come questo dimostrano quanto la collaborazione tra istituzioni, mondo associativo e realtà del territorio possa generare valore concreto per la comunità, trasformando anche un luogo di attesa in uno spazio di relazione, bellezza e sollievo'.
Il progetto è frutto del lavoro di squadra tra Team Enjoy e i diversi servizi dell’AOU che, insieme al Project Manager Umanizzazione delle Cure, hanno consentito di concretizzare questo percorso: il Servizio Comunicazione e Informazione (di cui è responsabile il dottor Paolo Barbieri),
Team Enjoy ha concesso il pianoforte in comodato d’uso gratuito all’AOU di Modena e si è occupato degli aspetti assicurativi. Il pianoforte può essere utilizzato sia dal personale aziendale sia dai pazienti/caregiver e infine anche dagli volontari di Team Enjoy Modena per iniziative specifiche. Il personale del reparto dove si svolge l’attività si occuperà di fornire a chi utilizza il pianoforte il gel per igienizzarlo prima dell’utilizzo. Il pianoforte sarà ospitato nell’atrio della Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Civile, ma anche altri reparti potranno richiederne l’utilizzo.
'Credo fortemente nel progetto di musicoterapia – ha aggiunto la pianista Luana Vergari - Ritengo fermamente che la musica rappresenti uno strumento terapeutico fondamentale, coadiuvante delle terapie mediche tradizionali in un luogo di cura; in quanto linguaggio universale, ha potere comunicativo di armonia, nutrimento e ossigeno benefico per mente e corpo. Portare la musica in ospedale non fa bene solo al paziente e ai suoi familiari ma a tutto il personale sanitario, che lavora senza risparmio alcuno con mission quotidiana di imprescindibile importanza.
'Siamo contenti e lusingati – ha spiegato la dottoressa Rita Luisa Conigliaro, Direttore, Direttore Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva - che il progetto possa partire e parta dal nostro reparto. Noi crediamo fortemente nella umanizzazione delle cure tanto è vero che già due anni or sono abbiamo iniziato un progetto di accoglienza in reparto con cinque volontarie che ogni pomeriggio garantiscono una presenza nella sala d'aspetto per risolvere 'di persona' e non con un totem i problemi e le ansie che insorgono quando si aspetta di eseguire un esame che potrebbe cambiare il corso della propria vita o di quella di un parente. Quindi abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto che potrà intrattenere i pazienti in attesa degli esami e contribuire a distogliergli dalle loro preoccupazioni, tutti sappiamo quanto la musica possa permettere di “consolare e rallegrare” l’anima'.


