Matteo Salvini, è stato contestato in Polonia dal sindaco di Przemysl, cittadina alla frontiera con l’Ucraina. Il sindaco della città, Wojciech Bakun, ha mostrato a Salvini una maglietta con il volto di Putin. 'L’iniziativa dell’incontro odierno è nata da Salvini. Stamattina ho ricevuto l’informazione che avrebbe visitato Przemysl. Lo ritengo insolente da parte sua, così ho deciso di regalargli una maglietta con l’immagine del suo amico Putin e invitarlo a visitare un centro con i rifugiati in cui ci sono migliaia di vittime di questa guerra. Solo l’ultimo giorno la Polonia ha accolto 150mila rifugiati, di cui solo Przemysl circa 43mila'. A riportate le parole di Bakun riportate è stato il sito polacco Nowiny24.
Polonia, Salvini contestato. Il sindaco gli regala maglietta di Putin
'Ho deciso di regalargli una maglietta con l’immagine del suo amico Putin e invitarlo a visitare un centro con i rifugiati'
'Ho deciso di regalargli una maglietta con l’immagine del suo amico Putin e invitarlo a visitare un centro con i rifugiati'
Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.
Insicurezza volontari Festa dell'Unità: il PD risponde con un 'no comment'
Modena al buio, ora parla il sindaco Mezzetti: 'I cittadini hanno ragione, esigo chiarezza da Edison ed Hera'
Modena, Unimore dà il via libera all'Intelligenza artificiale per scrivere le tesi di laurea
'Il PD ha utilizzato anche il 2 agosto per alimentare lo scontro politico'
Articoli Recenti
Stampa e Sistema Modena: Trombone, capo di Coop Alleanza ed ex presidente Carimonte, entra nel Cda dell'editore del Resto del Carlino
'Rischio idraulico: Ponte Alto criticità nota ma da anni regna l'immobilismo'
Costellazioni: via 150 richiedenti asilo, più spazio per famiglie disagiate del Comune
'Dig Festival Bella Ciao, basta soldi pubblici per propaganda pro-pal sotto il paravento del giornalismo investigativo'

