Ai due atleti, il Comune ha consegnato il tradizionale grosso in argento, simbolo di gratitudine e riconoscimento civico. Alla società, invece, è stato donato un volume dedicato a Modena, a testimoniare il legame profondo tra la città e una delle sue realtà sportive più amate. È stata una cerimonia che ha unito sport, istituzioni e comunità, nel segno della passione e dell’orgoglio. L’Italia del volley, grazie anche ad Anzani e Porro, è tornata sul tetto del mondo — per la quinta volta nella sua storia, la seconda consecutiva — e Modena, ancora una volta, si conferma una delle capitali di questo appassionante sport.
È stato Simone Anzani ad aver messo a segno il punto decisivo lo scorso 28 settembre nella finale contro la Bulgaria, quello che ha dato il via alla festa azzurra a Manila. Anzani ha anche annunciato il suo addio alla Nazionale, dopo 211 presenze e dieci anni di successi, sacrifici e gioie condivise. Dalla World Cup 2015, con l’argento, fino ai trionfi europei e mondiali, passando per le medaglie conquistate nella Volleyball Nations League 2025, Anzani ha incarnato per un decennio lo spirito della Nazionale. Accanto a lui, il giovanissimo Luca Porro, 21 anni appena. Ligure di nascita, modenese d’adozione, Porro è stato tra i protagonisti della vittoria azzurra nelle Filippine, uno dei volti nuovi del volley europeo. Ha già giocato un’Olimpiade, vinto un Mondiale e ora veste la maglia gialloblù, una delle più prestigiose del campionato italiano.Per entrambi, questa giornata rappresenta l’abbraccio di una città intera. “Questi due atleti - sottolinea il sindaco Mezzetti - sono un esempio concreto di cosa significhi rappresentare Modena e l’Italia nel mondo: determinazione, spirito di squadra e rispetto.


