Una interrogazione che una volta aperta al dibattito attraverso la trasformazione in interpellanza, si è spostata, con l'intervento del Consigliere Lega Barbara Moretti, sul problema legato alla mancata integrazione sociale e linguistica di molti stranieri che vivono in comparti come l'R-Nord o in rioni della città in cui gli stranieri stessi, spesso a prevalenza africana, sono la maggioranza. E in cui sono gli italiani a sentirsi stranieri in mezzo a gruppi di persone che non parlano l'Italiano e in cui alle stesse donne 'soprattutto musulmane' - ha affermato Moretti - non parlano e 'viene negata la possibilità di imparare l'Italiano'.
Quartieri e aree che, nella tesi del consigliere Moretti, le politiche sociali e multiculturali del PD avrebbero trasformato in ghetti urbani e sociali. Una tesi che il capogruppo PD Antonio Carpentieri ha fortemente contestato, difendendo il comune dall'accusa di favorire la concentrazione di stranieri in specifiche aree della città individuando i veri responsabili. 'Questi hanno nomi e cognomi che potremmo anche rendere noti (nel caso dell'R-Nord), e sono i tanti modenesi che continuano ad affittare agli stranieri. In certi casi intere agenzie modenesi'. Il riferimento di Carpentieri rimane sull'R-Nord e ad una agenzia che a suo dire 'pur di fronte all'offerta del comune di acquistare appartamenti, ha preferito continuare ad affittare a persone straniere. Il vero problema sta lì e la Lega dovrebbe saperlo visto che analoghe situazioni si registrano anche in città governate dalla destra. Le critiche e la condanna non dovrebbero essere rivolte al comune bensì a quei modenesi magari vostri elettori e non solo, che affittano solo agli stranieri per questione di interesse e di portafoglio'


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