Nella comunicazione scritta e recapitata ai vertici dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia si sottoponeva tale problema all’attenzione e si esortava il direttivo a prevedere la possibilità per tali
studenti di poter sostenere esami e, possibilmente, di avere la facoltà di seguire le lezioni a distanza, come peraltro già avviene in altre università della regione'
Oggi, venerdì 7 gennaio 2022, gli studenti No Green Pass hanno ricevuto risposta formale dal Rettore alla didattica Giacomo Cabri nella quale si notifica che: “Poiche' il Consiglio dei Ministri, in data 5 gennaio, non ha preso decisioni che comportino cambiamenti nello svolgimento delle attività didattiche in Ateneo e poiche' la ministra dell’Università ha ribadito il valore e la raccomandazione di svolgere tutte le attività prioritariamente in presenza, l'Ateneo ha deciso di mantenere le stesse
modalita' di svolgimento degli esami attualmente in vigore”
Queste modalità prevedono che gli studenti possano essere sottoposti ad esame a distanza solamente nei seguenti casi (citando testualmente):
● disabilità o fragilità fisica documentata;
● positività al virus Covid19;
● quarantena o isolamento domiciliare;
● zone dalle quali non si possano effettuare spostamenti;
● impossibilità a
motivazioni legate alla concomitanza con la somministrazione del
vaccino prevista per lo stesso giorno, oppure quello
immediatamente precedente o successivo;
● residenza all’estero;
● esenzione certificata dalla vaccinazione.
A questi casi si aggiunge quello di studentesse e studenti conviventi di
soggetti identificati come fragili”
'Appare dunque assolutamente logico - affermano gli studenti no-green pass - che studenti in quarantena o positivi al Sars-Cov-2 non possano partecipare agli esami in presenza, al contrario
non si capisce per quale ragione si debba agevolare gli studenti che non possono presenziare per “motivazioni legate alla concomitanza con la somministrazione del vaccino” mentre al contempo si neghi qualsiasi forma di supporto a coloro che tale somministrazione l’hanno liberamente declinata. A noi sembra semplicemente una logica punitiva. Appare dunque evidente l’assoluta e insensata disparità di trattamento tra la categoria di studenti “meritevoli”, ossia quelli che si sono sottoposti
alla vaccinazione, e gli studenti “meno meritevoli” che l’hanno invece rifiutata , senza peraltro aver commesso nessun illecito, visto che gli Amministratori Pubblici Universitari, dimenticano che la vaccinazione contro Covid 19 non è obbligatoria.
Ribadiamo convintamente che tutto ciò è in netto contrasto con i principi previsti dagli articoli 2, 3, 33, 54 della Costituzione come dell’art. 4 del Codice Etico di Ateneo già citati nella comunicazione
scritta pervenuta ai vertici dell’Università di Modena e Reggio Emilia.
Appare anche chiaro come questa disparità di trattamento nulla abbia a che fare con la tutela della salute collettiva, dal momento che la possibilità di effettuare esami a distanza permetterebbe il rispetto dei diritti dello studente senza inficiare in alcun modo la sicurezza di persona
alcuna'



