L'Agenzia Dire aveva contattato in passato Patrick Zaky in merito all'ondata di arresti che negli ultimi anni si stanno registrando nel Paese, e che colpiscono attivisti per i diritti umani, oppositori politici, giornalisti e perfino gli avvocati che si occupano di seguire questo genere di casi. Nel 2018 l'attivista aveva detto: 'L'Egitto non è affatto un Paese stabile, nè dal punto di vista socio-economico nè delle liberta' fondamentali. La gente non trova lavoro, il costo della vita continua ad aumentare e il governo fa di tutto per limitare gli spazi del dissenso'. L'associazione con cui il giovane collabora 'si batte per i nostri attivisti, ma anche per Giulio Regeni'. 'Condanniamo l'arresto di un attivista per i diritti umani, che ora rischia un periodo di lunga detenzione e torture' ha dichiarato alla Dire Riccardo Noury, portavoce di Amnesty.
'Auspico che al più presto si possano avere notizie rassicuranti su Patrick George Zaky'. Lo dice il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. 'Il nostro ministero degli Esteri - assicura il governatore - sta seguendo la vicenda, che non può in alcun modo deviare dal rispetto dei diritti della persona, da procedure trasparenti e dalla piena informazione su quanto stia accadendo'.

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