Con questa sintomatologia la piccola, originaria del Bangladesh, la scorsa estate era stata portata d'urgenza dai genitori al Pronto soccorso Bufalini di Cesena, sua città di residenza. Qui, i medici dell'ospedale, dopo aver individuato con una Tac un tumore di 4,5 centimetri che -originando dalla base cranica, arrivava a comprimere ipofisi, ipotalamo, nervi cranici e area motoria destra- attivano immediatamente un teleconsulto con i professionisti della Pituitary Unit. Grazie alla telemedicina venivano fornite ai professionisti del Bufalini le indicazioni per iniziare la terapia sostitutiva ormonale e eseguire così, in totale sicurezza sempre in urgenza, il trasferimento della bambina all'Irccs di Bologna.
La piccola, ricoverata nel reparto di Neuropediatria dell'Irccs, è stata sottoposta agli accertamenti biochimici e radiologi necessari alla programmazione dell'intervento, mentre viene ristabilito il bilancio idrico, il fabbisogno energetico e quello ormonale, alterati dalla presenza del tumore. L'intervento mininvasivo, realizzato in endoscopia con accesso dal naso, da Diego Mazzatenta, direttore della Pituitary Unit e dai collaboratori neurochirurghi e otorini ha infine permesso l'asportazione completa della massa. La diagnosi istologica di craniofaringioma è avvenuta già in corso di intervento, tramite esame in estemporanea eseguito dall'anatomopatologo presente in sala, elemento che ha fornito informazioni utili per la prosecuzione dell'operazione. Al termine dell'intervento chirurgico la bambina è stata riaccompagnata in reparto, senza necessità di ricovero in Terapia intensiva. In Neuropediatria è stata seguita in maniera costante (con adeguamento dell'idratazione, della nutrizione e della terapia ormonale sostitutiva) dall'equipe multidisciplinare nelle varie fasi della ripresa.
'Il successo dell'intervento è stato evidenziato dall'assenza di alcun residuo tumorale alla Tac eseguita dopo 24 ore, nonchè dalla graduale ripresa della vista e del movimento autonomo del braccio sinistro da parte della bimba nei giorni immediatamente successivi all'intervento chirurgico', specifica l'Ausl.


