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Carburanti, Federconsumatori misura 0,41 centesimi di differenza tra il più e il meno caro

Carburanti, Federconsumatori misura 0,41 centesimi di differenza tra il più e il meno caro

A Fontanaluccia di Frassinoro, gasolio a 1,80 al litro, a Soliera 2,21. I distributori con diesel a più di due euro sono oggi il 76%


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La corsa dei prezzi dei carburanti in provincia di Modena continua senza tregua e all'interno di questa anche con differenze fuori controllo. Il divario tra il distributore più caro e quello più economico ha raggiunto livelli mai registrati prima: ben 41 centesimi al litro di differenza sul diesel, che si traducono in circa 20 euro in più per un pieno.

 

Una situazione che, secondo Federconsumatori Modena che ha raccolto dati nelle ultime ma chiaramente in continua trasformazione, non può più essere definita con mezzi termini. 'Siamo di fronte a una vergognosa speculazione sulle spalle di cittadini e famiglie' - denuncia il responsabile provinciale Marzio Govoni. 'Lo ha riconosciuto anche il Governo, che ha usato toni duri verso chi ha aumentato i prezzi in modo preventivo e ingiustificato. Ma alle parole non sono seguite azioni concrete: le iniziative di contrasto sono insignificanti e la riduzione delle accise è ancora assente.'

 

'Negli ultimi tre giorni la situazione del gasolio è peggiorata rapidamente. Se all’inizio della settimana il 41% dei distributori modenesi applicava un prezzo pari o superiore a 1,999 euro al litro, oggi la percentuale è salita al 76%.
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Nel frattempo si moltiplicano episodi paradossali: automobilisti che trovano il prezzo modificato mentre stanno già facendo rifornimento, utenti che dopo un malfunzionamento chiedono il rimborso e si vedono decurtare 50 euro sulla base del nuovo prezzo, più alto di quello del giorno precedente. Nei distributori più economici compaiono sempre più spesso cartelli con la scritta “diesel terminato”.

 

A Carpi, con la nuova consegna, il prezzo del gasolio è passato da 1,799 a 2,139 euro al litro, con un incremento del 19%. In mezzo a un panorama dominato da rincari, spicca un caso virtuoso: il distributore della Cooperativa di Fontanaluccia, nel comune di Frassinoro. Qui il gasolio viene venduto a 1,809 euro al litro e la benzina a 1,709, i prezzi più bassi dell’intera provincia. La responsabile dell’impianto spiega che la valutazione dei prezzi avviene solo il lunedì, sulla base dei costi d’acquisto, e non quotidianamente. Un’anomalia positiva, ma difficilmente sfruttabile: Fontanaluccia dista 150 chilometri tra andata e ritorno da Modena, e i prezzi sono destinati comunque a salire con il prossimo aggiornamento.
All’estremo opposto si trova Soliera, dove il distributore Eurocap mantiene da giorni il diesel a 2,219 euro al litro, il valore più alto della provincia. Il differenziale con Fontanaluccia è di 41 centesimi al litro, una forbice che pesa pesantemente sulle tasche dei cittadini.

 

Anche nella città di Modena le differenze sono marcate.
Il diesel self più economico, almeno nella mattinata odierna, stando a Federconsumatori, è quello dell’Eni di via Vignolese, con un prezzo di 1,919 euro al litro. Il più caro è il Q8 di via Emilia Est, che ha raggiunto 2,189 euro al litro. Sorprende negativamente il comportamento del Conad self di Baggiovara, storicamente il distributore più conveniente della città e probabilmente quello con il maggior fatturato della provincia. In questa fase resta lontano dai record del passato e le file, un tempo lunghissime, sono scomparse. Sul fronte benzina, Modena registra il primo distributore provinciale che ha superato abbondantemente la soglia dei 2 euro al litro: l’IP di via Amendola, dove il prezzo ha raggiunto 2,079 euro'

 

La situazione pesa in modo particolare su una provincia come Modena, caratterizzata da un forte pendolarismo, da una mobilità quotidiana elevata e da un utilizzo ridotto del trasporto pubblico.
'Questo significa che l’impatto degli aumenti ricade in modo pesantissimo sui redditi di lavoratrici e lavoratori» sottolinea Govoni. «Le imprese soffrono, certo, soprattutto quelle energivore. Ma chi deve arrivare a fine mese senza dividendi da distribuire soffre molto di più. Federconsumatori chiede interventi immediati.
'Restiamo in attesa, fiduciosi, di azioni concrete contro le speculazioni e del taglio di almeno 20 centesimi al litro delle accise. Ogni giorno che passa, famiglie e lavoratori pagano un prezzo insostenibile' - conclude Govoni.
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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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