Articoli Società

Coronavirus, Zuppi invita alla preghiera per sconfiggere il male

Coronavirus, Zuppi invita alla preghiera per sconfiggere il male

Un rosario collettivo per domenica 8 marzo alle ore 19. Il Cardinale Zuppi: 'Ognuno lo reciti dov'?'


1 minuto di lettura

Recitare il rosario per sconfiggere il coronavirus. A lanciare l'appello è il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, che per dopodomani, domenica 8 marzo, alle 19 invita tutta la comunita' a un momento di preghiera, vista anche la decisione di non celebrare la messa domenicale in presenza dei fedeli. 'Per domenica vorrei indire una novena- annuncia Zuppi- con l'intercessione di Maria, per chiedere la sconfitta del male e la protezione per tutti'.
Domenica in tardo pomeriggio, dunque, 'ognuno dove è' viene chiamato dal cardinale alla recita del Rosario. Un modo anche per 'rafforzare la comunione spirituale', spiega Zuppi, in un momento in cui anche le messe domenicali sono state fermate, ma che potranno essere seguite in televisione o sul web. 'E' una misura dolorosa, ma necessaria- spiega l'arcivescovo- per evitare che il virus contagi tanti e che diventi difficile la cura delle persone colpite'. E' in sostanza un 'digiuno eucaristico', spiega Zuppi, che però 'invita tutti a chiedersi come dobbiamo cambiare e come dobbiamo riconciliarci col Signore e coi nostri fratelli'. Digiuno e preghiera, sottolinea l'arcivescovo, sono anche 'le armi che abbiamo in Quaresima per sconfiggere il male', a cui va aggiunta l'elemosina. Per questo, Zuppi esorta ad 'aiutare chi è più debole. Se gli anziani non possiamo andarli a trovare, telefoniamo. E aiutiamo le famiglie che hanno problemi. Regaliamo il nostro tempo e mostriamo premura', si raccomanda Zuppi. 

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati