Quella di Giovannini è la storia di un labirinto nel quale è entrato ormai da oltre 10 anni a seguito di una lunga serie di problemi di salute che lo hanno costretto ad abbandonare il suo lavoro da artigiano. Parallelamente sua moglie dal 2013 è senza occupazione dopo la chiusura della cooperativa dove prestava servizio da 13 anni. Da allora entrambi si sono attivati in tutti i modi per la ricerca di una occupazione attraverso il Centro per l’impiego, il Sil (servizio inserimento lavorativo) gestito dal Comune di Modena e l’ente Ecipar per ricerca del lavoro. Hanno partecipato a corsi per computer, corsi per la sicurezza e di formazione. Ma inutilmente.
Una vicenda della quale si è occupata anche la consigliere comunale Pdf, Elisa Rossini. 'Da agosto il Comune conosce questa vicenda, peraltro proprio questa estate il marito ha avuto un ulteriore problema cardiaco con l'ennesimo intervento chirurgico. La burocrazia non tiene conto del dramma, anche psicologico, che sta vivendo in silenzio questa, come altre famiglie. Nelle ultime settimane è stata anche avanzata l'ipotesi della sistemazione in un residence, ma al di là del dato economico (il costo è evidentemente superiore rispetto a quello di un affitto e quindi anche l'esborso da parte del pubblico), si tratterebbe comunque di una misura tampone. Sfumate invece tutte le ipotesi di affitto a prezzi accettabili trovate dalla famiglia a causa appunto dell'assenza di una garanzia. Mi aspetto che l'assessorato prenda in mano la situazione, si assuma la responsabilità di trovare una mediazione che conceda un po' di serenità a questa famiglia'.


