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Giornata del ricordo: Modena rende omaggio ai martiri delle foibe

Giornata del ricordo: Modena rende omaggio ai martiri delle foibe
Giornata del ricordo: Modena rende omaggio ai martiri delle foibe
Giornata del ricordo: Modena rende omaggio ai martiri delle foibe

Deposta, una corona al monumento di piazzale Natale Bruni e celebrata dal vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti la messa nella chiesa del Tempio ai Caduti. Ma la cerimonia iniziata in anticipo cancella di fatto la preghiera dell'infoibato e la presenza di diversi cittadini


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Si è svolta questa mattina, con quasi dieci minuti di anticipo rispetto all'inizio previsto alle ore 10, in piazzale Natale Bruni, la cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo, con la deposizione di una corona al monumento di pietra carsica dedicato “Ai figli di Istria, di Fiume, di Dalmazia, italiani per stirpe lingua e cultura, martiri in foiba in mare in prigionia, esuli nel mondo per amor di patria”. A seguire, si il vicario generale monsignor Giuliano Gazzetti ha celebrato una messa nella chiesa del Tempio ai Caduti. Cerimonia che anziché iniziare alle ore 10, è iniziata con lo squillo di tromba con quasi dieci minuti di anticipo. Omaggio e benedizione sono duranti un minuto e quando alle 10 la cerimonia doveva iniziare, le autorità presenti erano già dirette al tempio dove era prevista la messa, ma alle ore 10,15. Ed è così che l'accellerazione e l'anticipo del programma non ha lasciato spazio, come ogni anni accade, al momento per la preghiera dell'infoibato e alla dichiarazione del Presidente dell'Associazione degli esuli dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Gianpolo Pani

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I due momenti che hanno scandito le celebrazioni di martedì 10 febbraio, data voluta nel 2004 come ricorrenza per custodire
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e rinnovare la memoria della tragedia delle foibe, dell’esodo di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della complessa storia del confine orientale si sono comunque svolti, pur in una inusuale accelerazione.

 

Dalle stime fatte dagli storici, l'esodo coinvolse tra le 150.000 e le 350.000 persone. La corona è stata deposta dal vicesindaco Francesca Maletti insieme alla prefetta Fabrizia Triolo, al presidente della Provincia Fabio Braglia e al presidente della sezione di Modena-Carpi dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Sergio Vascotto. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, anche il comandante dell’Accademia militare generale Stefano Messina, il procuratore Luca Masini, il questore Lucio Pennella, il comandante della Guardia di Finanza Francesco Mazza assieme ad altri rappresentanti delle Forze dell’ordine, la prorettrice vicaria di Unimore Alessandra Galli, il presidente del Consiglio comunale Antonio Carpentieri, l'ex presidente della sezione modenese dell'Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia generale Giampaolo Pani, parlamentari, consiglieri regionali e comunali, oltre ad alcuni esuli e ai loro discendenti.

Il territorio modenese è stata una delle mete più significative per l’arrivo dei profughi giuliani nel territorio emiliano. In particolare, per la presenza a Modena della Manifattura tabacchi, dove potevano trovare lavoro coloro che già erano impiegati nelle manifatture istriane, di Rovigno e Pola, imprese statali come quella modenese.
Numerose, inoltre, furono le famiglie di profughi giuliani che dal 1954 al 1970 vissero nel Villaggio San Marco, creato a Carpi nell’ex campo di concentramento di Fossoli. E proprio alle storie di questi esuli è dedicata, fino al 23 febbraio, la mostra “Italiani d’Istria. Chi partì e chi rimase”. Allestita in Comune, nella sala dei Passi perduti, e curata dalla fotografa Lucia Castelli, l’esposizione è promossa dall'Istituto Storico di Modena e dalla Fondazione Fossoli in collaborazione con il Comitato per la storia e le memorie del '900.

Il video della mostra 'Italiani d'Istria' allestita in Comune


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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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