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'Il 7 ottobre, una delle giornate più drammatiche del dopoguerra'

'Il 7 ottobre, una delle giornate più drammatiche del dopoguerra'

Il vescovo Erio Castellucci: 'Esecrabile l'assassinio di 1200 ebrei da parte di Hamas, ma è drammatica anche la reazione sproporzionata del governo di Israele'. L'appello: 'Necessario sedersi a un tavolo di pace'


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Nel giorno in cui si ricorda il 7 ottobre, il vescovo di Modena, ci ha rilasciato una dichiarazione a argine di una iniziativa organizzata in mattinata. Parole nette, le sue, su quella che definisce 'una pagina storica drammatica, non solo quel giorno, per tutto quanto che è accaduto e seguito. Il suo giudizio sulla data è inequivocabile: 'Il 7 ottobre sicuramente è entrato e entrerà nella storia come uno dei giorni più drammatici dopo la Seconda Guerra Mondiale'. Il vescovo non usa mezzi termini per descrivere l'attacco di Hamas: 'È drammatico perché l'assassinio inqualificabile di 1200 ebrei da parte di Hamas è stato un atto veramente esecrabile. È stato chiamato la piccola Shoah perché ha ricordato agli ebrei di tutto il mondo quanto è successo durante la Seconda Guerra Mondiale con i campi di sterminio'.
Accanto al ricordo delle vittime israeliane, il vescovo ricorda anche l'altro versante della tragedia, legato a quanto è seguito 'E drammatica la reazione sproporzionata del governo di Israele contro i palestinesi, in particolare nella striscia di Gaza, ma attualmente anche negli insediamenti della Cisgiordania'.

Da qui l'appello a fermare la spirale di violenza. 'Tutto questo rappresenta una serie di colpi e contraccolpi che devono finire. Un appello che arriva da tutto il mondo e come il Papa ripete'. La ragione, spiega, riguarda entrambe le parti: 'Da una parte e dall'altra ci sono delle vittime innocenti, ci sono delle crudeltà che vengono commesse'.
La via d'uscita, per il vescovo, passa dal negoziato: 'L'unica possibilità è davvero provare a sedersi a un tavolo di pace e arrivare, come è stato detto anche dal Segretario di Stato Vaticano ultimamente, ai due stati'.

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Nato a Modena nel 1969, svolge la professione di giornalista dal 1995. E’ stato direttore di Telemodena, giornalista radiofonico (Modena Radio City, corrispondente Radio 24) e consigliere Corecom (C...   

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