'Nel magazzino di via Marabini a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, vengono preparate le spese ordinate su internet tramite l'App Easy Coop e poi consegnate a casa dei clienti. Le attività di preparazione e di distribuzione e consegna sono svolte in appalto da circa un centinaio di lavoratori e lavoratrici (tra magazzinieri e autisti) alle dipendenze della società Futura Logistica Srl. E' notizia di poche settimane fa l'avvio di un importante progetto di investimento insieme a Poste Italiane SpA e COOP Alleanza denominato PosteGoFresh per il quale, tramite un ampliamento del magazzino col subentro di Poste Italiane come operatore logistico, aumenterà sia il lavoro che i posti di lavoro investendo sul servizio di grocery delivery che dovrebbe servire un'area estesa oltre i confini regionali'.'Questo progetto, che punta ad aumentare i fatturati di aziende così importanti investendo sul grocery delivery, sembra tuttavia porre le proprie basi sul mancato rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali in ragione del fatto che i lavoratori sono stati minacciati per convincerli a dimettersi volontariamente dall'attuale datore di lavoro, Futura Logistica Srl, per poi essere assunti dalla Società Futura SpA, che intende applicare stipendi più bassi di quelli previsti dal CCNL Logistica e Trasporto Merci sfruttando un recente accordo sindacale sottoscritto con la O.S. UILTrasporti che permette di derogare all'applicazione del CCNL. Peraltro questo accordo è stato sottoscritto senza alcuna partecipazione dei lavoratori alla discussione e senza tenere conto che la maggior parte degli stessi sono iscritti alla CGIL. La condotta della società Futura è vergognosa, oltreché antisindacale, e porta avanti in maniera spregiudicata – con l'aiuto di un altro sindacato - l'intenzione di pagare meno di quanto dovrebbe i lavoratori e le lavoratrici impiegati da anni in questo magazzino e giustificando il proprio comportamento coi benefici di un investimento sul territorio. Il settore del grocery delivery è in espansione così come hanno compreso dei colossi come Poste Italiane e COOP Alleanza ma gli stessi non hanno capito altrettanto bene che non possono essere i lavoratori a pagare il costo degli investimenti delle aziende.
Lavoratori Easy Coop in sciopero
Mobilitazione indetta dalla CGIL per circa 100 lavoratori in appalto impiegati nella centrale dove vengono preparate le spese ordinate on-line
'Nel magazzino di via Marabini a Castel Maggiore, in provincia di Bologna, vengono preparate le spese ordinate su internet tramite l'App Easy Coop e poi consegnate a casa dei clienti. Le attività di preparazione e di distribuzione e consegna sono svolte in appalto da circa un centinaio di lavoratori e lavoratrici (tra magazzinieri e autisti) alle dipendenze della società Futura Logistica Srl. E' notizia di poche settimane fa l'avvio di un importante progetto di investimento insieme a Poste Italiane SpA e COOP Alleanza denominato PosteGoFresh per il quale, tramite un ampliamento del magazzino col subentro di Poste Italiane come operatore logistico, aumenterà sia il lavoro che i posti di lavoro investendo sul servizio di grocery delivery che dovrebbe servire un'area estesa oltre i confini regionali'.'Questo progetto, che punta ad aumentare i fatturati di aziende così importanti investendo sul grocery delivery, sembra tuttavia porre le proprie basi sul mancato rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali in ragione del fatto che i lavoratori sono stati minacciati per convincerli a dimettersi volontariamente dall'attuale datore di lavoro, Futura Logistica Srl, per poi essere assunti dalla Società Futura SpA, che intende applicare stipendi più bassi di quelli previsti dal CCNL Logistica e Trasporto Merci sfruttando un recente accordo sindacale sottoscritto con la O.S. UILTrasporti che permette di derogare all'applicazione del CCNL. Peraltro questo accordo è stato sottoscritto senza alcuna partecipazione dei lavoratori alla discussione e senza tenere conto che la maggior parte degli stessi sono iscritti alla CGIL. La condotta della società Futura è vergognosa, oltreché antisindacale, e porta avanti in maniera spregiudicata – con l'aiuto di un altro sindacato - l'intenzione di pagare meno di quanto dovrebbe i lavoratori e le lavoratrici impiegati da anni in questo magazzino e giustificando il proprio comportamento coi benefici di un investimento sul territorio. Il settore del grocery delivery è in espansione così come hanno compreso dei colossi come Poste Italiane e COOP Alleanza ma gli stessi non hanno capito altrettanto bene che non possono essere i lavoratori a pagare il costo degli investimenti delle aziende.
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